Bellezze protette

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Inaugurato in Brasile il parco di foresta amazzonica più grande del mondo. Il Tumucumaque National Park segna un passo avanti nella conservazione di un territorio mai toccato dall'uomo e tuttora pressoché inesplorato. Nonostante ciò, Il parco è nato con l'opposizione del governo dello stato di Amapá, su cui sorge il parco, che protesta per la sottrazione di territori.
(Foto Conservation International).

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Un cucciolo di saki dalla barba nera (Chiropotes satanas). Queste scimmie partoriscono in dicembre-gennaio, dopo una gestazione di 4-5 mesi.
I costi per la creazione del parco non sono ancora stati definiti precisamente, ma saranno sostenuti tra gli altri dal governo brasiliano, dala Banca Mondiale, dal GEF (Global Environmental Facility) e dal WWF.
(Foto Conservation International/Russell A. Mittermeier).

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Oltre a numerose specie endemiche ancora sconosciute - che rendono l'area particolarmente interessante per la scienza - il parco ospita numerosi altri animali, come questo saki dalla barba nera (Chiropotes satanas). L'area protetta ospita numerose specie di scimmie arboricole di varie dimensioni, che si nutrono di frutti, semi, insetti e altri piccoli animali.
L'area del parco è compresa tra le sponde del fiume Oiapoque e quelle dello Jari.
(Foto Conservation International/Russell A. Mittermeier).

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Un'ara dalle ali verdi (Ara chloroptera) dallo splendido e sgargiante piumaggio, protetta d'ora in poi tra i confini del parco Tumucumaque. I grossi pappagalli possono raggiungere i 90 centimentri di lunghezza, compresa la coda.
Oliveira Costa, segretario per la biodiversità e le foreste nel ministero brasiliano dell'ambiente ha dichiarato che Tumucumaque vuole essere il primo di una lunga serie di parchi destinati all'ecoturismo. Il turismo non rischierà di rovinarlo?
(Foto Conservation International/Haroldo Palo Jr).

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Grosse ara scarlatte (Ara macao) popolano la foresta amazzonica, dove vivono in gruppi composti da diverse coppie. Costruiscono i loro nidi scavando buchi all'interno degli alberi della foresta. Sono dotati infatti di potenti becchi che permettono loro di aprire anche grossi gusci e di nutrirsi di noci e semi vari.
Alcune specie di pappagalli sono famose per la loro capacità di riprodurre suoni e intere frasi: questo li ha sottoposti a una intensa esportazione che li ha trasformati spesso in animali da salotto.
(Foto Conservation International/Haroldo Castro).

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L'interno del parco nazionale Tumucumaque è quasi disabitato: secondo l'agenzia brasiliana che si occupa degli indigeni (FUNAI), non vi sarebbe alcun insediamento umano. D'altronde lo stesso accesso al parco è proibitivo: i fiumi sono intervallati da rapide e cascate e la navigazione è pressoché impossibile.
Questo fa del parco Tumucumaque una delle poche aree al mondo non contaminate dalla presenza umana.
(Foto Conservation International).

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Uno dei mammiferi più grossi che popolano l'area del parco è il giaguaro (Panthera onca). Diversamente da altri felini, il giaguaro ama l'acqua ed è un possente nuotatore.
Altri mammiferi popolano quest'area: bradipi, roditori come gli agouti (Dasyprocta agouti) o i paca (Agouti paca), oppure tartarughe d'acqua dolce (Podocnemis unifilis) o rapaci come la possente arpia (Harpia harpyja).
(Foto Conservation International/Haroldo Castro).

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Il paesaggio del parco è caratterizzato da una fittissima foresta tropicale solo occasionalmente interrotta da formazioni di roccia granitica, che raggiungono anche i 700 metri. Questo spiega l'origine del termine Tumucumaque: nel linguaggio delle tribù Apalaí e Wayana che abitano la zona circostante, sta per "la roccia sopra la montagna", che è un simbolo della battaglia tra i pajés - gli stregoni degli indios - e gli spiriti divini.
(Foto Conservation International).

Inaugurato in Brasile il parco di foresta amazzonica più grande del mondo. Il Tumucumaque National Park segna un passo avanti nella conservazione di un territorio mai toccato dall'uomo e tuttora pressoché inesplorato. Nonostante ciò, Il parco è nato con l'opposizione del governo dello stato di Amapá, su cui sorge il parco, che protesta per la sottrazione di territori.
(Foto Conservation International).