Ecologia

Arriva l'app 'Animal Tracker' per salvare i rarissimi uccelli Ibis

è su Android e l'ha tenuta a battesimo anche la primatologa Jane Goodall

Roma, 23 ott. (AdnKronos) - Con le app ora si possono salvare anche gli animali in estinzione. Su Android è stata appena inserita la nuova app 'Animal Tracker' per proteggere il rarissimo uccello Ibis eremita, ormai presente solo in campi di allevamento in Italia e in Austria, dove i ricercatori stanno cercando di recuperare questa specie che si è estinta in libertà già dal 1600. Gli Ibis sono uccelli migratori ed i ricercatori stanno cercando di reinsegnare loro le antiche rotte, ma il pericolo duranti i voli fra l'Austria ed il nostro Paese è che questi uccelli, nonostante i piccoli Gps inseriti sul dorso, sfuggano al controllo degli studiosi e finiscano sotto i colpi dei bracconieri.

Con la nuova app, invece, i ricercatori contano di allagare a tutti i cittadini la rete di monitoraggio e controllo dei voli degli Ibis perché si rimane sempre aggiornati sulle posizioni di questi uccelli migratori, si possono caricare foto e postare avvistamenti, inviando i dati ai ricercatori. L'app Animal Traker è stata realizzata dai ricercatori austriaci del Waldrappteam con il Parco Natura Viva in qualità di partner italiano, impegnati nel progetto finanziato dall'Ue LIFE+ Reason for Hope ed a seguire il progetto è anche la celebre studiosa del comportamento degli scimpanzé Jane Goodall.

Il progetto ha conquistato l'interesse anche dei cacciatori tanto che Federcaccia e Confederazione Toscana della Caccia hanno sottoscritto un certificato di adozione degli Ibis conil Waldrappteam, il Parco Natura Viva ed il Jane Goodall Institute la scorsa settimana durante il festival Reason for Hope, alla presenza della stessa Jane Goodall.

"Per la prima volta abbiamo dei numeri concreti che ci permettono di provare che la caccia illegale a carico dell’avifauna rappresenta un grave problema" afferma Johannes Fritz, leader del progetto LIFE+ Reason for Hope. "Durante gli scorsi 12 anni, -rimarca il ricercatore- abbiamo perso 60 Ibis eremita, 70% di cui sono stati abbattuti con un arma da fuoco o sono spariti durante la stagione venatoria in Italia".

Ed tale tasso di perdite, aggiunge Fritz, "può essere considerato valido anche per altre specie migratrici minacciate di estinzione. Senza una riduzione di questo tasso di mortalità, non sarà possibile la tutela sostenibile delle popolazioni". Fra gli obiettivi del progetto, inoltre, c'é la volontà di presentare l´Ibis eremita come un soggetto dotato di personalità, con un nome, una storia di vita e caratteristiche individuali. Ed il tutto è inserito sull'app gratuita 'Animal Tracker'.

Per salvare gli Ibis, il Waldrappteam ha lanciato una serrata campagna di adozioni degli esemplari, stabilendo partnership trasversali per coinvolgere la popolazione nella conoscenza di questa specie e nella tutela dal bracconaggio.

Risultato della campagna raggiunto solo nel 2014 è di ventinove adozioni di Ibis. Fra queste anche quelle di Artemide e Granduca Leopoldo che sono stati adottati dalla Federazione Italiana della Caccia (Fidc) e dalla Confederazione Cacciatori Toscani (Cct), ai quali è stato consegnato il certificato di adozione direttamente dall’etologa e ambasciatrice di pace delle Nazioni Unite Jane Goodall, durante la sua permanenza in Italia al Parco Natura Viva di Bussolengo (Vr).

"Non è facile per me firmare un documento insieme ai cacciatori - ha detto la Goodall - e non ho mai pensato alla caccia come ad un mezzo attraverso il quale sia possibile sostenere la conservazione e la protezione della natura. Tuttavia sono aperta ad una cooperazione per raggiungere obiettivi comuni ed importanti".

23 ottobre 2014 ADNKronos
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