"L'olio di palma? Non fa più male del burro", parola di nutrizionista

"Basta non esagerare e variare gli alimenti"

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|ADN Kronos

Roma, 31 lug. - (AdnKronos) - "Non c'è nessun alimento che fa bene o fa male in assoluto e questo vale anche per l'olio di palma. Si tratta di un grasso saturo molto simile al burro e come il burro non fa male se non si esagera nel consumo. Demonizzarlo è sbagliato, non esiste una pericolosità dell'olio di palma in quanto tale". Parola di Laura Rossi, nutrizionista del Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione.

 

Insomma fare la guerra a questo alimento dal punto di vista nutrizionale o salutistico non ha senso. "L'olio di palma - spiega Rossi - come tutti i grassi saturi può avere un impatto negativo sulla salute soprattutto di cuore e vasi sanguigni. Ma esattamente come per gli altri grassi saturi il segreto sta nella moderazione. Per essere chiari - aggiunge la nutrizionista - visto che l'olio di palma si trova nella stragrande maggioranza dei prodotti confezionati, se facciamo colazione con dei biscotti, poi a metà mattinata mangiamo dei cracker e a pranzo mangiamo per esempio prosciutto e melone o una caprese, cibi che naturalmente contengono grassi saturi, abbiamo esaurito la nostra 'dose' giornaliera. A merenda quindi dovremo preferire un frutto a un gelato e la sera evitare i formaggi e mangiare magari del pesce. L'alimentazione sana sta nell'alternanza e nella variazione degli alimenti".

 

Secondo la nutrizionista insomma "una merendina confezionata, dal punto di vista degli acidi grassi, non è più virtuosa della crostata della mamma solo perché la mamma nell'impasto della crostata ci mette il burro. Altro discorso - spiega Rossi - se sostituiamo l'olio di palma o il burro con l'olio extravergine di oliva. Ma se lo facciamo dobbiamo tenere presente che il sapore e la consistenza cambiano e questo, se fatto dalle industrie alimentari può comportare la necessità di ricorrere ad additivi per correggere il sapore che, in alcuni casi potrebbero essere più dannosi".

 

Parlare di olio di palma a tavola insomma non significa parlare del diavolo. "L'acido palmitico è presente in moltissimi cibi dalle uova alla mozzarella di bufala fino al latte materno - ricorda la nutrizionista - per questo l'olio di palma è contenuto anche nei latti per neonati, perché è la sostanza che si avvicina di più a quella naturale. I grassi saturi del resto sono essenziali all'accrescimento dei bambini e la composizione di questi alimenti è accuratamente controllata e certificata. Fare campagne funzionali a difendere posizioni ideologiche è pericoloso e scorretto soprattutto quando si parla di alimentazione per l'infanzia, l'alimentazione non è basata sull'ideologia ma su dati esatti".

 

31 Luglio 2015 | ADNKronos

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