Ecologia

Addio fringuello alpino, la minaccia del cambiamento climatico (e delle piste da sci)

impatti cruciali da aumento temperatura, ma anche piste da sci e sfruttamento forestale

Roma, 9 ott. - (AdnKronos) - I cambiamenti climatici rischiano di causare un forte declino per numerose specie di uccelli che vivono sulle Alpi italiane. Ma la minaccia potrebbe essere sensibilmente aggravata dall'impatto delle attività umane e, in particolare, dalla realizzazione di nuovi impianti per lo sci, che, a causa dell’innalzamento delle temperature, contendono e strappano agli uccelli selvatici i loro territori di nidificazione, costituiti da praterie e altri ambienti d’alta quota.

E a quote inferiori, lo sfruttamento forestale pone potenziali ulteriori minacce alle specie legate alle foreste montane. Lo annuncia la Lipu-BirdLife Italia, presente oggi al convegno di Parigi su “Uccelli e cambiamenti climatici”, promosso da BirdLife International, Lpo (BirdLife in Francia) e Muséum national d’histoire naturelle.

Secondo i dati presentati oggi, specie tipiche delle nostre Alpi come spioncello, sordone, fringuello alpino, codirosso spazzacamino, civetta nana e civetta capogrosso potrebbero subire una forte contrazione di areale nel corso dei prossimi decenni, compresa tra il 24% e il 97%. La percentuale dipenderà dal cambiamento climatico che si verificherà da qui al 2100.

La ricerca ha preso in esame due degli scenari climatici elaborati dall’Ipcc (International panel climate change) intorno al 2050: il primo prevede un aumento consistente ma più contenuto (circa +1,8 gradi di aumento medio della temperatura globale per l'ultimo ventennio del secolo corrente), il secondo più estremo (+3,7 gradi di aumento della temperatura).

Per gli uccelli, nella migliore o nella peggiore ipotesi, non ci sarà comunque scampo: lo spioncello diminuirà tra il 57% (ipotesi più contenuta) e il 70% (ipotesi estrema), il sordone del 57% o del 69%, il codirosso spazzacamino del 24% o del 31%, e il fringuello alpino, in modo drammatico, del 91% o del 97%.

“Non occorre immaginarsi in un futuro lontano per vedere gli effetti dei cambiamenti climatici sugli uccelli legati agli ambienti più freddi delle aree montane – spiega il ricercatore italiano Mattia Brambilla – perché essi sono visibili già da alcuni decenni”.

"La connettività tra le diverse aree idonee alla presenza delle specie di uccelli considerate si ridurrà nella maggior parte dei casi, incrementando così il rischio di isolamento, e conseguentemente di declino o scomparsa locale, per queste specie”, sottolinea Brambilla.

Gli uccelli delle Alpi e la biodiversità subiscono non solo l’impatto diretto dei cambiamenti climatici, ma anche l’impatto delle attività dell’uomo, lo sfruttamento delle foreste e gli impianti sciistici, questi ultimi in smobilitazione in questi anni a causa dell’innalzamento delle temperature. Un fattore questo che spinge i loro costruttori a cercare nuovi territori da “colonizzare” a quote superiori, sovrapponendosi inevitabilmente alle stesse aree occupate da spioncelli, fringuelli alpini e dalle altre specie oggetto della ricerca.

“Due terzi delle aree prioritarie per la conservazione delle specie d'alta quota coincideranno con quelle potenzialmente idonee, sulla base di clima e topografia, alla costruzione di piste da sci – aggiunge Brambilla - creando un ennesimo, forte conflitto tra sviluppo economico e tutela dell’ambiente”.

Lo sfruttamento forestale, invece, può avere impatti negativi, in quanto può eliminare alberi utili alla nidificazione degli uccelli e semplificare la struttura dei boschi, rendendoli inadatti alle specie più esigenti. Ma può presentare anche delle opportunità, mantenendo o creando piccoli spazi aperti utili alla biodiversità o limitando le specie invasive, attraverso tagli selettivi che possono favorire il mantenimento di condizioni idonee alle specie montane.

“Cambiamenti climatici e tutela della biodiversità sono fortemente legati tra di loro - dichiara Claudio Celada, direttore Conservazione natura Lipu, presente al convegno di Parigi – Il ruolo infatti degli ecosistemi, come per esempio foreste, zone umide e oceani, è cruciale nella regolazione del clima, e buone politiche di conservazione della biodiversità sono, e saranno sempre di più in futuro, fondamentali per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici”.

9 ottobre 2015 ADNKronos
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us