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Cambiamenti climatici: l'inerzia dell'acqua

L'impatto delle variazioni climatiche in atto sulle riserve sotterranee di acqua dolce si farà sentire in tutta la sua gravità in tempi molto lunghi.

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Botswana, Africa meridionale: il fiume Okavango. I grandi corsi d'acqua risentono molto più velocemente dei cambiamenti climatici rispetto all'acqua sotterranea. | Wynand Uys via Unsplash

Tra le conseguenze dei cambiamenti climatici ce n'è uno molto meno evidente di altri, che si farà sentire in tutta la sua gravità tra decenni, se non tra secoli: è ciò che accade con le riserve idriche sotterranee, le falde. L'acqua piovana impiega infatti molti anni a raggiungere la falda, e questo è il motivo per cui le acque profonde risentono dei cambiamenti climatici molto più tardi rispetto alle acque superficiali. Là dove il clima sta divenendo più caldo e secco, con minori precipitazioni, il cambiamento climatico ha già dato il via a un silenzioso conto alla rovescia per una situazione con cui l'umanità dovrà fare i conti tra decenni o secoli.

 

Molti secoli... Non è tutto. Mark Cuthbert, coordinatore di uno studio sulle interazioni tra clima e acque sotterranee, pubblicato su Nature, afferma che «solo la metà dei flussi di acqua sotterranea risponde pienamente agli effetti climatici entro un arco di tempo di cento anni: per il resto bisogna aspettare molto di più». In alcune aree molto umide del pianeta, per esempio in Amazzonia o in Africa centrale, i cambiamenti iniziano a vedersi già dopo una decina di anni o poco più, ma la regola è molto diversa.

 

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Schema di alimentazione delle falde acquifere: dato che l'acqua di superficie può impiegare decenni o secoli per raggiungere la falda, qualunque variazione legata ai cambiamenti climatici impiegherà lo stesso tempo a manifestarsi. |

Anche senza parlare dell'aumento della popolazione globale e dei prelievi d'acqua sempre più consistenti, «ci sono luoghi come il Sahara», continua lo scienziato, «dove sappiamo che l'acqua sotterranea risponde oggi ai cambiamenti climatici di 10.000 anni fa, quando la regione era molto più umida. Purtroppo l'acqua sotterranea è, appunto, sotterranea, fuori vista: così è facile non pensarci e non pensare alla sua importanza. Ma la verità è che si tratta di una risorsa preziosa e insostituibile sia per la vita del pianeta, sia per produrre tutto ciò di cui abbiamo bisogno, a partire dall'alimentazione».

 

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Perciò, se un qualunque fattore interviene ad alterare in modo radicale e significativo il processo che rifornisce le falde si avranno ricadute importanti e a lungo termine. Individuare esattamente come e quanto i cambiamenti climatici incidono sulle riserve idriche è fondamentale per non arrivare impreparati al momento in cui le ricadute si faranno sentire. Per non lasciare senza questa risorsa, dove serve, le generazioni future.

 

30 gennaio 2019 | Luigi Bignami