Focus

A tutto gas (alternativo)... verso il futuro

Come saranno le auto del futuro? Soprattutto pulite, si spera: per questo, le case automobilistiche sono al lavoro e producono auto alternative e carburanti originali, come questo…

Trasformare il letame in carburante? Secondo Eric Leonhardt del Vehicle Research Institute presso la Western Washington University di Bellingam (U.S.A.), si può. Questo biogas (in sostanza metano, il principale componente del gas naturale, che quando brucia rimane pulito) dovrebbe essere in grado di alimentare veicoli ibridi (vedi FocusFile). La Vinking 32 (foto) è fornita di due motori: quello davanti è elettrico, mentre quello dietro va a biogas, che può essere prodotto (oltre che con letame) anche con cibo, frutta marcita e spazzatura.

La tecnologia che sta sotto (letteralmente) a questo prototipo della General Motors chiamato AUTOnomy, è quella delle celle a combustibile. Sul motore, che ne costituisce la base, si monta la carrozzeria avveniristica che sembra quasi uno skateboard. Le celle a combustibile fanno sì che l'idrogeno perda gli elettroni e produca l'energia elettrica necessaria a far muovere la macchina. Unendosi poi all'ossigeno di trasforma in acqua: in fondo una delle formule più elementari è proprio quella dell'acqua, H2O, dove due atomi di idrogeno si legano ad uno di ossigeno.
Difficile da mettere su strada, la General Motor ha fatto di questo prototipo una versione più commerciabile, la Hy-wire (vedi foto successiva)…

La General Motor crede che sia la macchina del futuro e tra il 2015 e il 2020 vorrebbe essere la prima azienda a vendere un milione di veicoli a celle di combustibile. Il modello di punta è la Hy-wire, la versione su strada dell'AUTO-nomy.
Quando fu l'ora di battezzarla, i progettisti si affidarono a un gruppo di ragazzini dai 6 ai 15 anni che partorirono diverse idee, tra cui Wildcar ("Autoselvaggia") e Moonshot ("Viaggiolunare"). Vinse il suggerimento del quattordicenne Aleksei Dachyshyn che col nome "Hy-wire" sintetizzò le principali caratteristiche dell'auto: l'alimentazione a idrogeno (Hydrogen) e la guida "a cavi" (wire = cavo). Il sistema di volante, trasmissione e accelerazione è sostituito da cavi elettronici: alla guida non si troveranno dunque pannello di controllo, freno e acceleratore.

La guideranno loro la macchina del futuro: perché non lasciarne la progettazione agli adolescenti di oggi? Come la General Motor per la "Hy-wire" (vedi foto precedente), la Toyota si è avvalsa della consulenza di un gruppo di ragazzi tra i 14 e 18 anni che hanno avuto mano libera sul disegno della auto dei loro desideri: è nata così la Toyota Sportivo Coupé. Ad alto contenuto tecnologico, la macchina potrà essere aperta da una chiave individuale su cui è memorizzato il numero di patente del guidatore. In questo modo la targa si personalizzerà (evitando spiacevoli scambi di multa), ma non solo. Nella scheda personale sono memorizzati esperienza di guida e punte di velocità: in questo modo il motore si "autodisciplinerà" diminuendo le performance per i guidatori meno esperti e dal piede pesante...

In casa Toyota l'ultimo prototipo salva-ambiente e quello di una macchina fatta di patate… La ES3 infatti ha paraurti, rifiniture interne e tappetini realizzati con una materia plastica derivata da un acido naturale contenuto nelle patate dolci. Questa sostanza di derivazione organica è perfettamente biodegradabile. Mentre è pronto il lancio sul mercato giapponese, si prospetta di poter introdurre in futuro queste auto anche in Inghilterra.

In California, Paul Moller ha un sogno: mettere a punto la sua Skycar e commercializzarla. L'ultimo modello progettato, l'M400 Skycar, ha quattro sedili e può essere facilmente parcheggiato nei normali spazi per automobili. La sua particolarità è che è in grado di alzarsi verticalmente da terra, per poi muoversi ad una velocità anche di 550 chilometri all'ora: in un video sono visibili i primi voli ((filmato Quicktime, 2,18 Mbyte). Il costo non è dei più appetibili, visto che i primi modelli - per i quali ci sarebbero già un centinaio di acquirenti - costeranno circa 400.000 euro, che potrebbero diventare 80.000 se la produzione diventasse più cospicua. Costruire una macchina volante è un vecchio sogno dell'uomo, come abbiamo visto nella fotogallery "Le ali di Icaro: la storia di un sogno".

Le chiamano Quad e sembra che ormai siano una mania anche in Italia, dopo aver fatto furore negli States. Sono moto dotate di 4 ruote e sospensioni robuste che fanno sfogare le velleità da fuoristrada ai loro guidatori. La Quark della Peugeot è alimentata con una pila a combustibile a idrogeno garantendo il rispetto per l'ambiente (con emissioni di anidride carbonica ridotte). Inoltre il raffreddamento non avviene ad acqua ma ad aria, eliminando così un sistema piuttosto ingombrante. La bombola a idrogeno montata su questa auto-moto futuristica garantisce un'autonomia di 100 chilometri: poi può essere sostituita con una piena. Una ricerca, quella sull'applicazione delle pile al combustibile, su cui le case automobilistiche stanno investendo molto: il futuro è dietro la porta, del garage...

La nuova BMW H2R entra nell'era dell'idrogeno a 300 chilometri all'ora: lasciando alle sue spalle solo una scia di vapore… È infatti alimentata a idrogeno la macchina che unisce prestazioni e rispetto per l'ambiente: le bastano 6 secondi per raggiungere i 100 chilometri all'ora…

Foto: © GCF

Tre ruote, meglio di quattro. Sembra di sì per un'auto che, con il numero 3 ricorrente e portafortuna, ha battuto record importanti: la HYSUN3000, messa a punto da un team di 30 ingegneri tedeschi ha percorso 3000 chilometri con poco più di 3 chilogrammi di idrogeno. Con una media di consumo di 100 grammi di idrogeno per 100 chilometri, quest'auto ha percorso un tour da Berlino (7 settembre 2004) a Barcellona (21 settembre 2004), con l'obiettivo di entrare nel Guinness dei Primati come l'eco-auto che consuma meno sulla lunga distanza. Missione compiuta.

L'idea di questa macchina è nata dalla collaborazione di Toyota e Sony che volevano esplorare il potenziale comunicativo dell'uomo con la sua macchina. Così è nata Pod che accende i fari e saluta il guidatore che si avvicina, oppure gli fa capire quand'è disturbata da una frenata troppo brusca. L'auto ha una faccia che può cambiare 10 diversi stati emotivi. Uomo e macchina si adattano l'uno all'altro entrando quasi in simbiosi: Pod memorizza i gusti del guidatore, come musica e programmi TV preferiti, ma non manca di avvertire quando la velocità supera certi limiti. Dulcis in fundo, quest'auto, se resa felice, ricambia le attenzioni… scodinzolando con un'antenna installata dietro.

Un'auto che si trasforma in confortevole salotto: è la Ford 021C, disegnata dal designer australiano Marc Newson che ha pensato a due portiere che si spalancano per svelare sedili confortevoli, su cui chiacchierare comodamente anche nelle soste. Se il design è semplice, ma d'avaguardia, il colore non passa certo inosservato e l'auto è nata dipinta in uno sgargiante colore verde lime. Un'auto che sembra più da sfilata che da strada…
Se fino a qui, vi abbiamo mostrato i prototipi che aspirano a diventare le auto del futuro, ora eccovi una carrellata delle auto più bizzarre viste nelle strade del mondo. Come ad esempio…

Di auto così se ne vedono poche in giro, ma se volete vederne di tutti i colori ricordate che ogni anno si svolge a Houston (U.S.A.) il raduno di "art-car" dove i concorretni si presentano con auto dalle cartrozzerie più fantasiosi. Tra i premi assegnati, quelli per l'auto meglio dipinta, per la migliore battuta a sfondo politico, per quella con le migliori prestazioni. Dal 2003 partecipano alla sfilata anche i veicoli acquatici o, come recitava l'invito, "tutto ciò che galleggia"...

Tramontata l'idea di poter viaggiare agevolmente su auto elettriche alimentate a energia solare (come quelle che si vedono al World Solar Challenge) visto che necessitano di linee molto aerodinamiche e di una struttura leggerissima, stanno prendendo piede veicoli ibridi (vedi Focus File collegato) che combinano motore a scoppio ed elettrico.
Sulla scia di queste nuove tendenze a trovare metodi di alimentazione alternativi, che avrà pensato l'inventore di questa automobile? Forse di far correre l'auto con i gas che a volte produce una scarpa da ginnastica troppo usata...

Il motore è alla vecchia maniera e l'unica forza trainante è quella di un bue... Di sicuro questo rimane il sistema migliore per evitare danni all'ambiente e addirittura si aprono prospettive per sfruttare il letame come carburante (vedi la prima foto della galleria). Unico problema rimane quello della velocità...
Tornando indietro col tempo, è necessario tenere a mente che la storia della velocità è stata piuttosto "lenta". Si pensi che la prima corsa automobilistica, la Parigi-Rouen del 22 luglio 1894, fu vinta da una vettura che fece registrare una velocità media di 18,5 chilometri all'ora.

Se non fosse per le sue componenti interne, ben visibili, quest'auto potrebbe passarvi accanto completamente inosservata. La Ghost Car, una Pontiac Deluxe Six del 1939 prodotta da General Motors e dall'azienda chimica Rohm & Haas,  ha la carrozzeria di plexiglass, ed è la prima auto trasparente mai realizzata negli Stati Uniti. Al tempo del lancio fu sponsorizzata come l'"auto del futuro" per il design innovativo, che continua a fare un certo effetto ancora oggi. Tuttavia ne furono costruite solo altre due e questo modello a tre marce è ritenuto al momento l'unico rimasto di questo genere. Nella sua vita l'auto invisibile (o quasi) ha totalizzato solo 138 chilometri e oggi, sarà battuta all'asta dalla casa RM Auctions per una cifra che potrebbe arrivare ai 475 mila dollari (oltre 335.600 euro).

Come saranno le auto del futuro? Soprattutto pulite, si spera: per questo, le case automobilistiche sono al lavoro e producono auto alternative e carburanti originali, come questo…

Trasformare il letame in carburante? Secondo Eric Leonhardt del Vehicle Research Institute presso la Western Washington University di Bellingam (U.S.A.), si può. Questo biogas (in sostanza metano, il principale componente del gas naturale, che quando brucia rimane pulito) dovrebbe essere in grado di alimentare veicoli ibridi (vedi FocusFile). La Vinking 32 (foto) è fornita di due motori: quello davanti è elettrico, mentre quello dietro va a biogas, che può essere prodotto (oltre che con letame) anche con cibo, frutta marcita e spazzatura.