Wildlife Photographer of the Year 2017: i finalisti

Ladruncole dei ghiacci, angeli marini, rugosi pachidermi e orsi-wrestler: un assaggio degli scatti che si sono distinti nel concorso che premia il meglio della fotografia naturalistica.

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Siamo di nuovo a quel momento dell'anno - uno dei più attesi, per gli amanti della fotografia naturalistica. Il Natural History Museum di Londra si sta preparando ad annunciare i finalisti del Wildlife Photographer of the Year, il concorso dedicato a Natura e animali, quest'anno alla 53esima edizione. Nel 2017 hanno partecipato i fotografi di 92 Paesi, con un totale di quasi 50 mila scatti. Ecco una selezione dei finalisti.

Nella foto, una madre introduce il cucciolo al nuoto tra lastre di ghiaccio, durante la primavera antartica. Le due foche di Weddell (Leptonychotes weddellii) sono parse totalmente a proprio agio nonostante la presenza del fotografo, Laurent Ballesta - già vincitore di una passata edizione del concorso - che di contro si è sentito quasi "di troppo". Finalista nella categoria Comportamento: mammiferi.

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Le foto vincitrici saranno esposte al Natural History Museum di Londra a partire dal 20 ottobre.

Qui, un momento di romanticismo tra due angeli di mare (Clione limacina): questi molluschi sono pteropodi, e appartengono alla stessa classe dei nudibranchi. Si spostano nelle gelide acque oceaniche grazie alle loro "ali" e sono stati immortalati mentre si preparavano all'accoppiamento. Gli adulti sono ermafroditi e le loro danze d'amore possono durare fino a 4 ore (intanto, nuotano e, se capita, mangiano). Nonostante possa sembrare un approccio delicato, l'incontro lascia sui loro corpi alcune cicatrici: gli esemplari che ne mostrano di più hanno una vita sessuale particolarmente attiva. Finalista nella categoria Comportamento: invertebrati.

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Una volpe artica (Alopex lagopus) è riuscita a sottrarre un uovo da un nido di oca delle nevi, e se va a spasso nella neve in cerca di un luogo in cui nascondere il trofeo. La foto si è distinta nella categoria: Ritratti animali.
Altre belle foto di animali nella neve

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Questo quetzal splendente o trogone splendido (Pharomachrus mocinno) sta per consegnare un prezioso boccone ai pulcini. In genere i pennuti dalle piume iridescenti nidificano nelle fitte foreste montane del Centro America, ma questo è stato fotografato in un'area particolarmente disboscata del Costa Rica. Ecco perché è possibile distinguere accuratamente i colori della sua livrea. Finalista nella categoria Comportamento: uccelli. Una gallery per gli amanti del birdwatching

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Osservando distrattamente questa foto si potrebbe pensare alla solita scena di mutualismo tra i pesci pagliaccio (della sottofamiglia Amphiprioninae) e l'anemone (ord. Actiniaria). Ma all'interno dei primi è visibile un secondo livello di "sfruttamento", o meglio, parassitismo. Nella bocca dei pesci si scorgono tre crostacei isopodi che fanno capolino. Questi parassiti entrano dalle branchie dei pesci sotto forma di larve, si muovono poi fino alle loro bocche e lì restano attaccati, in attesa di cibo. Finalista per la categoria Foto subacquee.

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Un momento di pausa dalle fatiche invernali. Questo scatto è stato realizzato in una di quelle fredde mattine di febbraio in cui tutto ciò che si vorrebbe è starsene rannicchiati nel tepore del letto. Lo scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris) ha chiuso per un attimo gli occhi davanti all'obiettivo, si è stretto in un auto-abbraccio, ha scrollato il pelo intirizzito e ha ricominciato la ricerca di cibo. Finalista nella categoria Foto in bianco e nero.

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Un altro intenso ritratto animale: questa volta, di un'aquila di mare testa bianca (Haliaeetus leucocephalus) completamente inzuppata dopo diversi giorni di pioggia. La luce bianca dello sfondo e la concentrazione del pennuto completano l'opera.

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Questo cucciolo di tigre di Sumatra (Panthera tigris sumatrae), una rara sottospecie di tigre indonesiana, è finito in una trappola tesa nella foresta di Sumatra. Una delle sue zampe posteriori era lacerata a tal punto, che ha dovuto essere amputata. Il felino è stato ritrovato e salvato dopo essere rimasto quattro giorni in balia della trappola tesa, forse, da un lavoratore di una piantagione per olio di palma. Finalista nella categoria: The Wildlife Photojournalist Award: Single Image.

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Tra le foto singole candidate per il premio al fotogiornalismo naturalistico troviamo anche questo emblematico ritratto di un cavalluccio maculato (Hippocampus kuda) che faceva letteralmente la spola tra un rifiuto e l'altro, nelle acque inquinate del reef vicino all'isola di Sumbawa Indonesia. Il fotografo Justin Hofman ha catturato non solo il drammatico passaggio che il cavalluccio ha preso - affidandosi a un cotton fioc, più stabile di un'alga o di un pezzo di plastica flessibile - ma anche il fondale torbido delle acque indonesiane, tra le più ricche di rifiuti di plastica al mondo.

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Dopo una pesca di molluschi favorita dalla bassa marea, nel Lake Clark National Park (Alaska), mamma orsa prova a riportare i cuccioli al sicuro, nel prato. Uno di loro però sembra avere ancora voglia di giocare, e ingaggia una sessione di lotta libera con la femmina. Finalista nella categoria 11-14 anni, dedicata ai talenti in erba.
Quella bestia di mio figlio

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Nella stessa categoria (Young Wildlife Photographer) troviamo una foto di una lince, uno dei più elusivi abitanti del parco naturale della Sierra de Andújar, in Spagna. Laura Albiac, la giovane autrice dello scatto, è riuscita ad avvistarne un esemplare poco distante dalla strada, nel secondo giorno di safari.

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Lo sguardo intelligente e stanco di una femmina alla guida di un branco di elefanti nella riserva di Maasai Mara, in Kenya. La luce del sole al tramonto sottolinea ogni ruga, ogni sottile peluria, sul muso del pachiderma. Tra i finalisti della categoria Ritratti animali.
Vita quotidiana di animali liberi

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Non solo animali: nella categoria Piante e Funghi si è distinta questa foto di un saguaro (Carnegiea gigantea) del deserto di Sonora, in Arizona. Questi cactus possono crescere fino a 12 metri, e per sostenere il possente fusto (vulnerabile al gelo e alle spaccature) sviluppano sottoterra radici estese tanto quanto l'altezza, che si allungano nel suolo alla disperata ricerca d'acqua.
Altri alberi alieni che crescono sulla Terra

Siamo di nuovo a quel momento dell'anno - uno dei più attesi, per gli amanti della fotografia naturalistica. Il Natural History Museum di Londra si sta preparando ad annunciare i finalisti del Wildlife Photographer of the Year, il concorso dedicato a Natura e animali, quest'anno alla 53esima edizione. Nel 2017 hanno partecipato i fotografi di 92 Paesi, con un totale di quasi 50 mila scatti. Ecco una selezione dei finalisti.

Nella foto, una madre introduce il cucciolo al nuoto tra lastre di ghiaccio, durante la primavera antartica. Le due foche di Weddell (Leptonychotes weddellii) sono parse totalmente a proprio agio nonostante la presenza del fotografo, Laurent Ballesta - già vincitore di una passata edizione del concorso - che di contro si è sentito quasi "di troppo". Finalista nella categoria Comportamento: mammiferi.