Incontri ravvicinati con una volpe artica

Faccia a faccia con un'adorabile volpe artica.

Non capita tutti i giorni di ricevere una visita di una volpe artica (Alopex lagopus): sono animali molto elusivi, riservati e soprattutto vivono nel Circolo Polare Artico.

 

Per questo motivo il video qui sopra è davvero sorprendente: una volpe artica fa capolino da dietro un cumulo di alghe, sulle rive della baia di Hudson, in Canada, e tenta un timido approccio con Dave Briggs , una guida di Arctic Kingdom, un tour operator che organizza safari fotografici al Circolo Polare Artico.

 

Il video è stato girato a novembre 2017, durante un viaggio per osservare la migrazione degli orsi polari. Racconta Briggs che una volta giunto al campo base, un gruppo di capanne a 110 km a sud di Arviat (Canada), ha notato un gruppo di 3 volpi artiche particolarmente intraprendenti che giravano nei pressi del complesso. Gli animali facevano capolino soltanto poco prima dell'alba o subito dopo il tramonto. Ma una di queste, soprannominata Spot per una piccola macchia grigia sul posteriore, si è subito dimostrata più intraprendente.

 

«Un giorno, mentre eravamo lungo la costa della baia di Hudson per scattare foto al mare ghiacciato, Spot è comparso da dietro un cumulo di alghe gelate, dove spesso gli animali selvatici si rifugiano per proteggersi dal vento gelido. L'incontro è durato circa 30 minuti e non è molto comune».

 

Spot, dopo aver annusato la guida e capito che non c'erano pericoli, si è addirittura fatto un riposino, dopo essersi messo al riparo dietro il cumulo di alghe.

 

L'area di diffusione della volpe artica.

La volpe artica. Chiamata anche volpe polare o bianca, la volpe artica (Alopex lagopus) è diffusa in tutte le regioni polari e ha biologia e abitudini davvero singolari.

 

Cambia colorazione a seconda del periodo dell’anno: il suo pelo è grigio-marrone durante l’estate; bianco candido d’inverno (con possibili sfumature azzurre). La ragione è molto semplice: quando d’estate la tundra e la taiga sono prive di neve, è il colore marrone a fornire maggiori possibilità di mimetismo; lo stesso vale per il bianco d’inverno, quando la volpe polare diventa erratica e lascia addirittura la terraferma per spingersi sul mare gelato al seguito degli orsi polari.

 

L’estate nell’Artico non comincia presto – in certe regioni, come alle Isole Spitzbergen, inizia a luglio e a metà agosto è già finita – ma dura abbastanza da permettere alle volpi polari di ‘’metter su casa’’. In questo periodo diventano territoriali e, una generazione dopo l’altra, occupano tane scavate nel terreno, dove danno alla luce le proprie cucciolate.

 

Ogni femmina partorisce fino a 18 cuccioli a figliata, e alcune sono costrette a sistemare i piccoli in caverne adiacenti perché una sola non basta per tutti. Non tutte le giovani volpi sopravvivono al primo inverno, spesso il cibo è insufficiente per sfamarle.

 

Quando escono per la prima volta dalle caverne su gambe ancora malferme, i genitori insegnano loro a ritrovare le provviste segrete di uova di oca nascoste nella neve. Durante la cova, le volpi ne rubano anche 40 al giorno e le nascondono in buche scavate nel loro territorio.

La volpe artica è famosa per la caccia acrobatica ai lemming: questi piccoli roditori sono la principale fonte di nutrimento. La volpe localizza la preda nascosta sotto la neve con l’olfatto, salta in alto e si tuffa a testa in giù per entrare nella tana e afferrarla. Ma nelle annate in cui la popolazione dei roditori diminuisce, anche le acrobazie più raffinate servono a poco. Spinte dalla fame, le volpi si trovano allora a seguire gli orsi polari, nella speranza di trovare avanzi dei loro pasti.

Prima che inizi l’inverno, le volpi artiche si coprono di un morbido manto bianco. Il nuovo pelo non serve solo per mimetizzarsi. Svuotati del pigmento, i bulbi piliferi isolano il corpo e lo proteggono dal freddo con milioni di minuscole cavità. Sotto le zampe il pelo cresce talmente fitto che la volpe cammina nella tundra innevata come se indossasse scarponi invernali.

 

Con tanta neve diventa più difficile cacciare lemming e altri piccoli roditori, nascosti alla loro vista acuta dall’onnipresente coltre bianca. Le uniche armi della volpe, allora, sono il fiuto e la sorpresa. L’olfatto alle volpi polari certo non manca: il loro naso è lungo circa un settimo del corpo, tolta la coda; sarebbe come se noi umani avessimo un naso lungo 25 cm.

10 Gennaio 2018