Animali

Una robo-tartaruga che nuota come quella vera

La tartaruga robotizzata potrebbe aiutare gli ingegneri a costruire potenti veicoli sottomarini e rispondere anche a questioni fondamentali e ancora misteriose su come nuotavano le bestie...

Una robo-tartaruga che nuota come quella vera
La tartaruga robotizzata potrebbe aiutare gli ingegneri a costruire potenti veicoli sottomarini e rispondere anche a questioni fondamentali e ancora misteriose su come nuotavano le bestie preistoriche.

Madeleine si muove grazie a pinne motorizzate. Ha un computer di bordo che la guida e sensori utili per non andare a sbattere.  Foto: © John Long Vassar College
Madeleine si muove grazie a pinne motorizzate. Ha un computer di bordo che la guida e sensori utili per non andare a sbattere.
Foto: © John Long Vassar College

A vederla così sembra un biscottone che nuota e non a caso è stata chiamata Madeleine (il dolce francese tanto caro a Marcel Proust).
In realtà è un sistema sofisticato di navigazione che imita il modo di nuotare di una tartaruga. E proprio dell'animale marino ha anche le dimensioni: somiglia a una tartaruga olivacea (Lepidochelys olivacea) che misura 80 centimetri di lunghezza e 30 di altezza per un peso di 24 chili.
Le sue quattro pinne in poliuretano hanno la stessa rigidità di quelle vere e si muovono, mimando il movimento di quelle di una tartaruga, grazie a motori elettrici connessi a un computer di bordo. Altra strumentazione in dotazione alla robo-tartaruga sono sensori, videocamere, altimetri, accelerometri e sonar che servono per guidarla nella navigazione.

Guarda Madeleine mentre si esercita in piscina.
Video: © John Long -Vassar Colleg
SUPERPOTERI ANIMALI
Respirare sott'acqua, un sensibilissimo l'olfatto, vedere al buio e molto altro ancora. Scopri i "poteri" degli animali che gli ingegneri vorrebbero trasferire anche sull'uomo

Come nuotavano le tartarughe? Madeleine, secondo i suoi inventori, potrebbe essere il primo passo per la costruzione di sofisticati veicoli marini robotizzati. Ma non solo. John Long, il biologo del Vassar College di New York che ha guidato la ricerca, afferma che studiare e riprodurre il movimento di questi animali potrebbe aiutare gli scienziati a capire come nuotavano gli animali preistorici come la tartaruga gigante e il plesiosauro (un grande rettile marino con quattro pinne), vissuti nel Mesozoico tra i 251 e i 65 milioni di anni fa. E soprattutto ci permetterà di sapere come e perché si è evoluto in seguito l'uso delle pinne .
I nuotatori preistorici infatti usavano tutte e quattro le pinne per nuotare, mentre oggi le tartarughe, i pinguini e i leoni marini ne usano due per muoversi e l'altro paio come timone per guidare la navigazione.
Il sospetto è che gli animali preistorici durante la caccia avessero bisogno di tutta la forza di propulsione necessaria per scattare al momento giusto sulle prede, mentre i pinguini, per esempio, riescono a catturare le prede durante il nuoto, senza bisogno di agguati.

(Notizia aggiornata al 26 aprile 2006)

25 aprile 2006
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us