L'ultimo pasto del Microraptor: una nuova specie di lucertola

Prende forma la catena alimentare di 130 milioni di anni fa, grazie a nuovi ritrovamenti nel biota di Jehol, la Pompei del Mesozoico.

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Illustrazione: il Microraptor zhaoianus (vedi su focus.it) divora una lucertola, riconosciuta come una nuova specie, battezzata Indrasaurus wangi. | Doyle Trankina

Tra i resti fossili di un piccolo dinosauro con quattro ali vissuto attorno a 125 milioni di anni fa, un Microraptor zhaoianus, poco più grande di un corvo, sono stati rivenuti i resti non ancora digeriti del suo ultimo pasto, una nuova specie di lucertola, battezzata Indrasaurus wangi: la scoperta, ad opera di un team di paleontologi cinesi, è riportata su Current Biology. L'insieme (Microraptor e lucertola) è stato rinvenuto nell'area del biota di Jehol, uno dei più importanti depositi fossiliferi al mondo, nella Cina nord-orientale. La prima parte del nome della lucertola, Indrasaurus, prende ispirazione da una leggenda, secondo la quale la divinità vedica Indra venne inghiottita da un drago durante una battaglia; l'appellativo wangi, invece, è stato conferito in onore del paleontologo Yuan Wang, direttore del Museo paleozoologico cinese.

 


Il biota di Jehol è uno dei più importanti depositi fossiliferi al mondo: una Pompei del Mesozoico dove flora e fauna sono state perfettamente conservate dalle ceneri di violente eruzioni vulcaniche, 120-140 milioni di anni fa

In un sol boccone. Liping Dong (Chinese Academy of Sciences, Pechino), che ha nel tempo condotto estese analisi filogenetiche sulle "lucertole del Cretaceo", ha scoperto che la dentatura della Indrasaurus wangi è di tipo brachiodonte, differente da ogni altra specie nota rinvenuta nella regione del biota di Jehol, perciò doveva essere differente anche la sua dieta.

 

fossili dal biota di Jehol, la Pompei del Mesozoico
Il nuovo fossile rinvenuto nell'area del biota di Jehol, in Cina. | Jingmai O'Connor

È la quarta volta che viene scoperto un fossile di Microraptor con la pancia piena, e l'evidenza dimostra che l'animale, appartenente al gruppo dei Paraves, che comprende i dinosauri, gli odierni uccelli e i loro antenati, amasse variare menu: predava mammiferi, uccelli, pesci e lucertole (era un predatore generalista), che deglutiva senza masticare, partendo dalla testa, proprio come fanno ancora oggi i rapaci, per esempio. A differenza di questi ultimi, però, non aveva la capacità di espellere la borra, il che significa che l'evoluzione dei dinosauri in uccelli è stata caratterizzata da una omoplasia estrema, ossia dalla presenza di caratteri comuni non ereditati da antenati comuni.

 

Questo nuovo ritrovamento aiuta i ricercatori a decifrare la catena alimentare e le sue interazioni (rapporti trofici) nel biota di Jehol, dove i pesci erano probabilmente la principale fonte di cibo per i consumatori secondari (carnivori che si cibano di erbivori) e terziari (carnivori che si cibano sia di erbivori che di carnivori).

 

23 agosto 2019 | Chiara Guzzonato