Animali

Il topo estinto delle Filippine (che in realtà sta benissimo)

È stata ritrovata, e anche in ottima salute, una popolazione di topo di foresta che si credeva estinta dopo l'eruzione del Pinatubo, nelle Filippine.

L'eruzione del Pinatubo, un vulcano che svetta sull'isola di Luzon, nelle Filippine, è stato uno degli eventi più catastrofici del secolo scorso: avvenuta nel giugno 1991, fu la seconda eruzione più potente del XX secolo dopo quella del Novarupta, in Alaska, nel 1912, e ricoprì un'immensa area dell'isola di uno strato di rocce, cenere e lapilli profondo 200m, che uccise 800 persone e distrusse la foresta circostante.

A caccia di mammiferi. Tra le vittime della catastrofe ci fu anche il topo di foresta di Luzon dal muso lungo, una specie endemica non solo delle Filippine, ma dell'area circostante il vulcano, della quale non si trovarono più tracce dopo l'eruzione e che venne quindi considerata estinta. A riguardo di questa specie ci sono ora buone notizie, pubblicate sul Philippine Journal of Science: in realtà non è estinta, ma anzi sta benissimo, molto meglio di quello che ci potrebbe aspettare.

La (ri)scoperta non è recente, ma è il completamento di un lavoro cominciato 10 anni fa dal ricercatore Danilo Balete, che nel 2011 e nel 2012 ha condotto diue spedizioni sulle pendici del Pinatubo per verificare lo stato di salute dell'ecosistema locale, vent'anni dopo l'eruzione che aveva trasformato l'area e quasi fatto sparire la foresta.

Balete, purtroppo, è morto nel 2017, ed è allora che, in omaggio al suo lavoro, i colleghi Eric Rickart e Lawrence Heaney, rispettivamente dei musei dello Utah e di Chicago, hanno ripreso in mano la sua ricerca, l'hanno completata e pubblicata.

Un solo esemplare. L'obiettivo di Balete era di studiare tutti i mammiferi della zona, ma di prestare particolare attenzione al topo di foresta, di cui finora conoscevamo un singolo esemplare scoperto sul Pinatubo nel 1962: Apomys sarcobianus non è mai stato osservato altrove, né sui monti Zambales (la catena di cui fa parte il vulcano) né altrove sull'isola di Luzon, e che quindi si pensava si fosse estinto in seguito all'eruzione.

E invece, insieme ad altre otto specie di pipistrelli e sei di roditori, oltre a maiali selvatici e cervi, Balete e poi Rickart e Heaney hanno trovato anche esemplari di topo di foresta.

Una buona notizia. Non solo: l'animale è di gran lunga il più presente nell'area, a dimostrazione della sua capacità di adattarsi a perturbazioni anche estreme del suo habitat. La scoperta di intere popolazioni di una specie di cui finora conoscevamo un singolo esemplare è ovviamente una notizia magnifica, e secondo Rickart e Heaney è il miglior tributo possibile per il collega e amico scomparso qualche anno fa.

7 febbraio 2021 Gabriele Ferrari
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