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Stonato al mattino, cantante provetto alla sera

Dopo una lunga nottata di sonno alcuni piccoli uccellini sembra che abbiano "disimparato" a cantare. In realtà, è solo un deterioramento momentaneo della capacità di cantare per preparsi a nuovi...

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Stonato al mattino, cantante provetto alla sera
Dopo una lunga nottata di sonno alcuni piccoli uccellini sembra che abbiano "disimparato" a cantare. In realtà, è solo un deterioramento momentaneo della capacità di cantare per preparsi a nuovi e più importanti progressi.

 

I piccoli dei diamanti mandarini (Taeniopygia guttata), quando imparano a cantare a volte si svegliano e non riescono a cantare bene. Hanno dimenticato tutto? No stanno solo imparando meglio.
I piccoli dei diamanti mandarini (Taeniopygia guttata), quando imparano a cantare a volte si svegliano e non riescono a cantare bene. Hanno dimenticato tutto? No stanno solo imparando meglio.

 

La mattina di un esame o di un colloquio importante vi svegliate e avete la sensazione di non ricordarvi nulla, nonostante una lunga preparazione? Niente paura, potrebbe essere indice di un'ottima performance. Ma è ancora tutto da dimostrare. Per ora è vero per i piccoli dei Diamanti mandarini (Taeniopygia guttata), uccelli canori che fin da piccoli si allenano duramente per imparare a cantare.
Uccellini balbuzienti. L'apprendimento vocale dei giovani uccelli canterini non è diverso da quello dei bambini, che imparano a parlare copiando i suoni emessi dagli adulti. E proprio come i bambini, i piccoli Diamanti mandarini passano attraverso la fase del “balbettio” in cui i suoni sono ancora incerti, prima di imitare correttamente i genitori. Questo è una momento importante in cui si possono osservare notevoli progressi nell'apprendimento quotidiano.
Dei 50 esemplari osservati dagli scienziati del City College di New York, però, alcuni spesso la mattina cantavano peggio del giorno precedente, mostrando di non aver fatto progressi. Quasi come se avessero cancellato quello che avevano imparato prima di andare a dormire. Ma non era così: passate poche ore i piccoli cantavano meglio del giorno prima e dei loro compagni che non si era svegliati “arrugginiti”.
Peggiorare per apprendere. Che il sonno consolidi le informazioni durante l'apprendimento altre ricerche lo dimostrano, ma i ricercatori adesso sospettano che il deterioramento mattutino della memoria, dopo il sonno, sia necessario per un buon apprendimento «Dormire perfeziona la performance - afferma Ofer Tchernichovski, neuroscienziato che ha guidato la ricerca - e questo studio ci ha fatto capire che il transitorio deterioramento della performance canora della mattina non è un male, ma anzi è essenziale per imparare». Adesso non rimane agli scienziati che spiegare perché per imparare i piccoli uccelli debbano passare prima attraverso questo temporaneo “infiacchimento” cognitivo.

(Notizia aggiornata al 18 febbraio 2005)

 

18 febbraio 2005