Animali

Sequenziato per la prima volta il DNA di un pesce della Fossa delle Marianne

Nel genoma del Mariana Snailfish i segreti evolutivi per sopportare condizioni estreme di pressione e temperatura, come uno scheletro in cartilagine e membrane cellulari molto elastiche.

Un pesce pallido e sfuggente che si aggira come un fantasma nella Fossa delle Marianne è il primo organismo degli abissi estremi di cui si sia riusciti a sequenziare il DNA. La speranza degli scienziati è che questa mappa genetica descritta su Nature Ecology & Evolution possa servire a comprendere gli adattamenti evolutivi necessari a vivere in condizioni estreme di pressione e temperatura.

Il Mariana Snailfish (Pseudoliparis Swirei) un pesce semitrasparente della famiglia dei Liparidae lungo una trentina di centimetri, è uno dei principali predatori della Fossa delle Marianne: si nutre di piccoli crostacei ed è stato avvistato a profondità vicine agli 8000 metri, dove la pressione percepita equivale al peso di 1600 elefanti.

Un tipo flessibile. Un gruppo di ricercatori dell'Accademia Cinese delle Scienze ha confrontato il suo DNA con quello del suo parente più prossimo, il Tanaka snailfish (Liparis tanakae), che vive nelle pozze lasciate dalla marea sulla spiaggia. L'ultimo antenato in comune dei due visse 20 milioni di anni fa, e da allora il pesce delle Marianne ha subito alcuni rapidi adattamenti evolutivi per sopravvivere nella zona adopelagica, la più profonda e sconosciuta degli abissi.

Le alte pressioni del suo habitat finirebbero per spezzare le normali ossa, ma un gene che serve a irrobustire lo scheletro appare inattivo in questo animale, che sembra avere una "impalcatura" più flessibile, in cartilagine. Questo pesce ha inoltre perso la maggior parte dei geni necessari a percepire la luce, che non filtra a queste profondità, ma ne conserva cinque, segno che forse gli resta qualche residua capacità visiva.

Un gruppo di geni implicati nel metabolismo degli acidi grassi appare potenziato, per garantire alle membrane cellulari una maggiore flessibilità, mentre altri geni sembrano impedire alle proteine di ripiegarsi in modo sbagliato a queste condizioni di pressione estrema. Sarà ora interessante capire se questo genere di adattamenti riguardi tutte le creature abissali, o se ogni pesce abbia seguito una diversa strada evolutiva.

25 aprile 2019 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

La vita straordinaria di Rita Levi-Montalcini, l'unica scienziata italiana premiata con il Nobel: dall'infanzia dorata alle leggi razziali, dagli studi in America ai legami con una famiglia molto unita, colta e piena di talenti. E ancora: l'impresa in Antartide di Ernest Shackleton; i referendum che hanno cambiato il corso della Storia; le prime case popolari del quartiere Fuggerei, ad Augusta; il mito, controverso, di Federico Barbarossa.

ABBONATI A 29,90€

Tutto quello che la scienza ha scoperto sui buchi neri: fino a 50 anni fa si dubitava della loro esistenza, ora se ne contano miliardi di miliardi. Inoltre, come funziona la nostra memoria; l'innovativa tecnica per far tornare a camminare le persone paraplegiche; la teconoguerra in Ucraina: quali sono le armi tecnologiche usate.

ABBONATI A 31,90€
Follow us