Secchiate di tartarughe

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|© REUTERS/Alejandro Acosta
Piccoli di Lepidochelys olivacea attendono dentro a un secchio la liberazione nell'oceano lungo le coste di Tomatlan, in Messico. Il governo del paese ha avviato all'inizio degli anni '90 un progetto di tutela di questi grandi rettili, vittime di caccia indiscriminata per la loro pelle e per la loro carne. La custodia dei nidi e delle uova è affidata alle popolazioni che vivono lungo le spiagge dove le tartarughe si riproducono: i cittadini impegnati nella protezione degli animali ricevono dallo stato un vero e proprio salario.
Secondo le autorità locali, nel 2012, lungo le spiagge del Messico, sono nate oltre 20 milioni di tartarughe.


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02 Dicembre 2013 | Rebecca Mantovani