La scimmia (fossile) più piccola del mondo

In Perù sono state scoperte parti fossili di una scimmia vissuta 18 milioni di anni fa, che doveva pesare un paio di etti ed essere grande più o meno quanto un criceto.

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Un esemplare di uistitì pigmeo: è la scimmia più piccola tra le specie viventi. Il record per le scimmie fossili appartiene invece al Parvimico materdei, scoperto di recente. | Shutterstock

Era grossa come un criceto, pesava come una palla da baseball e viveva 20 milioni di anni fa in quella che oggi è la foresta amazzonica. Si chiama Parvimico materdei, la piccola scimmia del Rio Madre de Dios: un minuscolo primate fossile, il più piccolo mai ritrovato, e un tassello fondamentale per comprendere l’evoluzione delle scimmie.

 

In riva al fiume. L’ha portato alla luce un team di scienziati della Duke University (North Carolina) e della National University of Piura (Perù), che hanno raccontato la loro scoperta in un documento pubblicato sul Journal of Human Evolution. Il luogo della scoperta è il Rio Madre de Dios, un fiume del Perù sud-orientale: le sue rive sono ricche di sedimenti che nascondono centinaia di ossa e denti fossili, un ricchissimo database che racconta la storia della vita nella giungla amazzonica 18 milioni di anni fa.

 

È qui che il team ha scoperto un minuscolo dente, grosso come una capocchia di spillo, appartenente a una scimmia finora sconosciuta. Analizzando la forma del dente (un molare), gli scienziati sono riusciti a ricostruire le abitudini alimentari dell’animale, che si nutriva di frutta e insetti, e anche le sue dimensioni: Parvimico materdei pesava poco più di due etti, «la scimmia fossile più piccola che sia mai stata ritrovata», secondo lo scopritore, Richard Kay, e seconda, tra le specie viventi, solo allo uistitì pigmeo (Callithrix pygmaea) della giungla amazzonica.

 

Perché è importante. Quello che ci mostra il P. materdei è un tassello notevole nel puzzle evolutivo dei primati. Le scimmie sono infatti arrivate in Sud America solo 40 milioni di anni fa, e si sono diversificate molto rapidamente, tanto che oggi si contano più di 150 specie solo nella foresta amazzonica; quello che ancora non sappiamo, a causa della carenza di fossili, è che cosa sia successo in quella regione del mondo tra 30 e 10 milioni di anni fa, quali specie siano nate e quali siano sparite. I ricercatori sperano che la piccola scimmia del Rio Madre sia solo la prima di una lunga serie di scoperte.

 

25 agosto 2019 | Gabriele Ferrari