Animali

Relazione uomo-gatto: quando si rischia che vengano allontanati o confinati?

Ci sono situazioni come la sensibilizzazione allergica, che costringe i proprietari a confinare i loro pet o, peggio ancora, ad allontanarli. [Contenuto sponsorizzato]

La presenza di un animale domestico in casa è fonte di benessere e lo abbiamo capito ancora di più durante il lockdown. Il rapporto che si instaura con i nostri pet, infatti, ci fa stare bene e ci dà un carico di energia e buonumore. Per capire quanto gli animali domestici possano essere importanti, basti pensare ai benefici della pet therapy, l'attività che utilizza il contatto con gli animali con chi soffre di ansia, depressione o anche autismo, e di cui sono riconosciuti ormai i risultati sia sul piano dello sviluppo affettivo-emozionale sia di quello socio-relazionale.

I gatti e gli allergeni. In questo scenario dagli effetti positivi, in cui tutto incoraggerebbe all'adozione di un animale domestico, ci sono purtroppo dei "però". Quando si tratta di gatti, infatti, 1 adulto su 5 è sensibile a suoi allergeni e si trova limitato nella possibilità di prenderne uno, nonostante lo desideri molto. Non solo. Un sondaggio condotto su 5.000 proprietari di gatti in Europa racconta i dati italiani ed evidenzia che l'88% lo allontana quando si presenta la problematica e l'83% limita i movimenti del gatto a specifici luoghi della casa. I risultati di un'azione così definitiva - che sia il confinamento e ancora peggio l'allontanamento - incidono chiaramente sul benessere di entrambi, dell'animale, che si ritrova in qualche modo isolato, e del proprietario che con lui aveva creato un rapporto speciale e unico.

L'affettività dei gatti. Al contrario dei luoghi comuni che riguardano i felini, il gatto è un animale che socializza molto con il proprietario, crea un legame di attaccamento molto forte con la persona che lo accudisce e ponti affettivi assai solidi. Quando questa relazione si interrompe causa turbamento e stress nell'animale e lo potrebbe rendere anche più vulnerabile alle malattie. Lo stesso malessere coinvolge il proprietario, che si vede costretto a interrompere il rapporto con l'animale che ama e di cui si prende cura. Per evitare di arrivare a queste risoluzioni, lo stesso sondaggio racconta come si tenti di intervenire sul problema degli allergeni in casa: il 96,2% utilizza un'aspirapolvere di alta qualità, il 72,8% copre i propri mobili e oltre un terzo (35%) pulisce casa e il mobilio quotidianamente per rimuovere i peli.

Pro Plan® LiveClear®
Pro Plan® LiveClear®

Si può fare di più? Purina®, con un approccio innovativo, ha studiato un prodotto, Pro Plan® LiveClear®, che riduce gli allergeni sul pelo dei gatti.

Il principale allergene del gatto è la proteina Fel d 1, che è presente ad esmepio nella saliva del gatto e che attraverso questa viene distribuita sul pelo e nell'aria circostante, quando l'animale si lava.

Tutti i gatti producono il Fel d 1, indipendentemente dalla razza, dall'età, dalla lunghezza del pelo, dal sesso o dal peso corporeo. Questo significa che non esistono gatti che si possano definire realmente "ipoallergenici". Anche per questo diventa importante potere agire sull'alimentazione. 

Pro Plan® LiveClear® non ha alcun impatto sulla fisiologia naturale del gatto, ma grazie al suo ingrediente chiave derivato dall'uovo, neutralizza il Fel d 1 nella saliva del gatto, riducendo l'allergene attivo. Uno studio condotto ha dimostrato che, a partire dalla 3° settimana di assunzione esclusiva di questo alimento (e per almeno 10 settimane continuative di alimentazione), c'è in media una riduzione del 47% dell'allergene sul pelo.

Pro Plan® LiveClear® è un alimento di mantenimento completo e bilanciato, disponibile in quattro diverse formule in base alla fase di vita del gatto (gattini, gatti adulti sterilizzati, gatti maturi sterilizzati) ed è distribuito nei negozi specializzati per animali domestici e online.

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11 maggio 2021
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