Quando hanno paura i polpi "corrono" sul fondo del mare

Come fanno i polpi a darsela a gambe? Usano i due tentacoli posteriori per "camminare". Uno straordinario fenomeno osservato da alcuni scienziati dell'università di Berkeley in California.

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Quando hanno paura i polpi "corrono" sul fondo del mare
Come fanno i polpi a darsela a gambe? Usano i due tentacoli posteriori per "camminare". Uno straordinario fenomeno osservato da alcuni scienziati dell'università di Berkeley in California.

 

Oltre che ottimi nuotatori i polpi sono anche dei bravi 'corridori', capaci di correre sui fondali anche a una velocità di 14 centimetri al secondo.
Oltre che ottimi nuotatori i polpi sono anche dei bravi "corridori", capaci di correre sui fondali anche a una velocità di 14 centimetri al secondo.

 

Con otto “braccia” ma nessuna gamba, come si fa a dileguarsi di fronte a un pericolo? Semplice... Basta usarne due per “correre” e il resto per mimetizzarsi e confondere così l'avversario. È quello che sono capaci di fare i polpi, come hanno osservato alcuni ricercatori dell'università di Berkeley in California.
Polpi all'arrembaggio. La scoperta ha lasciato gli scienziati sbalorditi perché finora si pensava che per camminare su due “piedi” fosse necessario che i muscoli che determinano il movimento, fossero collegati a uno scheletro, di cui i polpi sono sprovvisti. «Quando ho notato per la prima volta un polpo che camminava, sono rimasta molto stupita - afferma Christine Huffard che ha fatto alcune riprese sott'acqua - è la prima forma di locomozione bipede sottomarina che si conosca». Nelle due specie di polpo osservate, gli scienziati hanno notato anche notevoli differenze nella tecnica di mimetizzazione.
Un travestimento su due piedi. Nei fondali marini indonesiani, dove abbondano le noci di cocco, vive l' Octopus marginatusm, che ha l'abitudine di nascondersi proprio dentro i gusci abbandonati. Se si sente braccato poi, tiene fuori solo i due tentacoli posteriori mentre avvolge gli altri sei intorno al corpo, trasformandosi in quattro e quattr'otto, in una noce di cocco trasportata dalla corrente (Clicca qui per vedere il video © Sea Studios Foundation). In realtà non è la corrente a trasportare il polpo-cocco, ma le forza delle sue “gambe” che camminano velocemente.
Il piccolo polpo grigio Octopus aculeatus, che vive nei mari australiani, invece, ha un corpo più o meno della grandezza di una noce ed è stato filmato sul fondo di un acquario. Con i suoi tentacoli sollevati in alto, somiglia a un "cespuglio" di alghe in movimento (Clicca qui per vedere il video © Christine Huffard). Una buffa posizione che gli permette di darsela a gambe e anche velocemente: riesce a fare 14 centimetri al secondo.

(Notizia aggiornata al 29 marzo 2005)

 

29 marzo 2005