Animali

Prima vittima di medusa nel Mediterraneo

Villaputzu (Cagliari). Una donna di 69 anni esce dall'acqua dopo essere stata punta da una medusa. Sente un grande bruciore, chiede aiuto, perde conoscenza e muore. È la prima vittima di medusa registrata nel Mediterraneo. Si deve parlare di allarme meduse? Secondo gli esperti no, ma occorre prestare attenzione e sapere cosa fare in caso di incontro con queste gelatinose creature. (Focus.it, 26 agosto 2010)

È forse il primo caso di "puntura" mortale di una medusa nel Mediterraneo quello occorso a una donna di 69 anni a Villaputzu, in provincia di Cagliari.
«La Physalia Physalis, questo il nome scientifico della medusa responsabile, c'è sempre stata ma ora è più presente» spiega Ferdinando Boero, il biologo marino dell'Università del Salento a capo del progetto di avvistamento "Occhio alla medusa". Ma non si tratta propriamente di una medusa killer, sebbene sia tra le più urticanti presenti nei nostri mari: chi viene colpito raramente vede l’animale, sente solo una fortissima scarica, causata dai filamenti lunghi anche 20 metri della medusa. E non si tratta nemmeno di una vera medusa: è infatti una colonia di forme polipoidi e medusoidi che convivono galleggiando sul pelo dell'acqua.
In alcuni casi però l’incontro con Physalia, detta anche caravella portoghese, può portare al ricovero in ospedale, ma finora nessuno era morto.

Letali? Solitamente no, ma...
Una volta fuoriuscita dall’acqua, in preda all’agitazione, l'anziana signora ha subito notato una considerevole bruciatura sulla coscia destra. Si è sentita male e, prima di franare a terra, è riuscita a invocare aiuto.
Sì, alcune meduse possono causare shock anafilattico che in soggetti allergici e particolarmente sensibili può portare a conseguenze letali. Inoltre, il forte dolore che provoca la puntura può essere fatale in individui con problemi di cuore. Bisogna quindi andare al pronto soccorso in caso di reazione cutanea diffusa, difficoltà respiratorie, sudorazione, pallore e disorientamento.
Racconta Boero: «In Australia le meduse fanno più vittime degli squali. E Physalia - in Florida - ha ucciso. Ma ad oggi non ci sono stati casi di vittime a causa di punture di medusa nel Mediterraneo anche se spesso le persone punte finiscono all'ospedale».

Cosa fare in caso di puntura...
Manterenere la calma, uscire subito dall'acqua e lavare la parte colpita con acqua di mare. L'acqua dolce è da evitare perchè favorirebbe lo scaricamento del veleno da parte delle cnidocisti.

... e cosa non fare
I rimedi fai da te come l'applicazione sulla parte di una pietra bollente, acqua calda, sabbia sono da evitare. Tutte queste pratiche diffuse dalla cultura popolare non solo sono inutili, ma possono peggiorare la situazione. Lo stesso per i lavaggi a base di ammoniaca o pipì: non disattivano la tossina contenuta nel veleno delle meduse e possono aggravare l'infiammazione della zona colpita.

Si possono toccare le meduse non urticanti?
Meglio di no, anche se il loro veleno, per noi, è quasi innocuo. Anche i tentacoli delle meduse innocue, infatti, hanno i cnidocisti (i piccoli organelli cellulari che contengono il veleno) che possono restare sul palmo della mano e, se non le laviamo e poi ci tocchiamo gli occhi (o altre parti delicate), possiamo trasferire il veleno e provocare un'infiammazione.

Meteo meduse: consulta la mappa aggiornata degli avvistamenti

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27 agosto 2010
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