Animali

I polpi si tirano gli oggetti, ma non è (solo) una questione di sesso

I polpi di Sydney sono stati osservati mentre si tirano addosso conchiglie e sabbia, ma la motivazione non è del tutto chiara.

Circa un anno fa vi avevamo raccontato di uno studio australiano, ancora in fase di peer review, che dimostrava come i polpi di Sydney, noti anche come polpi tetri, avessero l'abitudine di scagliare sabbia e altri oggetti contro altri esemplari della stessa specie. Quello studio si concentrava in particolare sulle femmine che tirano conchiglie e sassi contro i maschi troppo insistenti; ora su PLOS One ne esce una versione aggiornata e sottoposta a peer review, che allarga il campo e dimostra che il lancio di oggetti nei polpi di Sydney non è (solo) una questione di sesso.

Lancio del peso. Lo studio si riferisce a osservazioni (vedi video sopra) compiute tra il 2015 e il 2016 in Australia, nella baia di Jervis, una delle zone del continente più ricche di polpi perché ideale per costruire la tana; in particolare, il team dell'università di Sydney si è concentrato su due siti particolarmente popolati, ribattezzati Octopolis e Octlantis. Qui, grazie a telecamere subacquee, il gruppo ha registrato, nel corso di due anni, più di 24 ore di interazioni tra polpi, tra le quali spiccano i lanci di oggetti: sabbia, alghe, ma anche rocce e conchiglie.

In totale hanno documentato 102 eventi di questo tipo, con protagonisti una decina di esemplari diversi; due femmine in particolare hanno totalizzato il 66% di questi lanci, ma ci sono testimonianze anche di maschi lanciatori. Inoltre, i polpi cambiano colore per riflettere le loro necessità o il loro stato d'animo: e infatti quelli più scuri, e quindi più nervosi e aggressivi, lanciano roba con più frequenza e più forza di quelli più chiari.

 

Perché i polpi si tirano le cose? Particolarmente interessante è la tecnica di lancio usata dai polpi tetri, perché scagliare con forza un oggetto sott'acqua non è facile; e infatti non usano i tentacoli, ma un organo specializzato chiamato sifone, che emette un getto d'acqua ad alta pressione che i polpi usano per nuotare e cambiare direzione. E anche per lanciare oggetti, a quanto pare: i tentacoli servono per tenerli fermi, il sifone per dare la spinta e direzionarli (non particolarmente bene, visto che molti dei lanci registrati sono andati a vuoto).

Rimane ora il mistero del perché i polpi di Sydney si scaglino addosso oggetti: secondo gli autori, il gesto è quasi certamente legato a questioni di socialità e di rispetto dei confini (due maschi con le tana molto vicine tra loro si sono lanciati addosso più volte sassi e conchiglie), ma serviranno molte altre osservazioni per capirci di più.

19 novembre 2022 Gabriele Ferrari
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