I travestimenti delle telecamere dei documentari

Cosa non ci si inventerebbe, pur di riuscire a spiare il comportamento dei nostri amici animali. Una carrellata delle trovate più divertenti per camuffare le telecamere destinate ai documentari e agli studi scientifici sulle specie non abituate all'uomo. Guarda anche i video e scopri tutti i segreti dei grandi documentari.

I pinguini di Adelie sono notoriamente molto timidi, e hanno paura degli uomini: difficile, quindi, studiarli senza interferire con le loro normali abitudini. Per ovviare al problema, e monitorare parametri come battito cardiaco, temperatura e altre informazioni vitali sulla salute dei pennuti, Yvon Le Maho dell'Università di Strasburgo ha ideato un "pinguino su ruote": un robot telecomandato, equipaggiato con telecamera, pensato per entrare all'interno della colonia e arrivare fino a 60 cm dagli animali. Un nuovo "occhio" per i ricercatori, che osservano le sue gesta appostati a 200 metri di distanza.

Il pinguino fasullo costruito in fibra di vetro è stato mandato come "infiltrato" nella colonia di Adelie Land, in Antartico (la stessa del film La Marcia dei Pinguini). Il robot è stato accettato a tal punto da essere integrato all'interno della nursery dei pulcini: qui lo vediamo mentre cerca di "tenersi al caldo" con i suoi "coetanei". Pare che gli adulti abbiano anche provato a comunicare con esso eseguendo un tipico canto di benvenuto. Sfortunatamente, non hanno ricevuto risposta (il robot non è programmato per parlare).

Le riprese a pelo dell'acqua di una Turtlecam della BBC, capace di immergere il capo - e lo sguardo - anche sott'acqua.

L'attenta regia di una Turtlecam, che si muove nell'acqua come un sottomarino.

La Tunacam può nuotare alla stessa velocità dei delfini e farsi inseguire dai cetacei.

La prospettiva privilegiata di cui gode una Tunacam.

La Tunacam "gioca" con un delfino, perfettamente immersa nella parte.

Una Dolphincam pronta ad entrare in azione.

La Nautiluscam, o Spy Nautilus, somiglia in tutto e per tutto all'omonimo mollusco, diffuso in mare aperto.

Uno dei momenti preziosi immortalati dalle spycam: mamma delfino insegna al suo cucciolo come saltare fuori dall'acqua.

Il primo piano di un (vero) delfino nel suo habitat naturale.

Mai così vicino: una delle inquadrature ravvicinate rese possibili dalle spycam.

La Snowball cam, usata per le riprese tra i ghiacci, è a forma di palla di neve.

Può sopportare temperature fino a -30 °C, ma non sempre resiste alla curiosità degli orsi polari.

Un'altra tipologia di telecamera artica: la Drift Cam, capace di riprese autonome a distanza anche di 50 metri. Serve soprattutto a filmare i movimenti di mamma orsa e dei suoi cuccioli.

La Blizzard Cam si può addirittura spostare sugli sci, e viene spesso inseguita dagli orsi, che la rincorrono attirati dalla sua velocità. Può muoversi persino sul ghiaccio marino.

La Iceberg Cam può riprendere le nuotate degli orsi bianchi intenti a far scorta di cibo.

Una telecamera camuffata da uovo, per riprendere una colonia di pinguini saltarocce.

La mitica PenguinCam mentre si integra in una colonia di pinguini imperatori.

Com'è possibile realizzare una foto del genere? (per la risposta vedi foto seguente)

Con una pellicano-cam come questa.

Una mini telecamera simile a un uovo lasciata nei pressi di un nido di aquile.

L'aquila osserva lo strano uovo.

Un sasso nasconde una telecamera che ha comunque incuriosito questa tigre.

Anche il National Geographic Channel utilizza telecamere robotizzate, come nel caso di un documentario sui leoni del Serengeti.

I pinguini di Adelie sono notoriamente molto timidi, e hanno paura degli uomini: difficile, quindi, studiarli senza interferire con le loro normali abitudini. Per ovviare al problema, e monitorare parametri come battito cardiaco, temperatura e altre informazioni vitali sulla salute dei pennuti, Yvon Le Maho dell'Università di Strasburgo ha ideato un "pinguino su ruote": un robot telecomandato, equipaggiato con telecamera, pensato per entrare all'interno della colonia e arrivare fino a 60 cm dagli animali. Un nuovo "occhio" per i ricercatori, che osservano le sue gesta appostati a 200 metri di distanza.