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A Tonga viveva un piccione gigante (e con l'arrivo dell'uomo finì male)

Il piccione gigante delle isole Tonga subì lo stesso destino del dodo: la caccia lo portò all'estinzione.

Piccione
Un piccione | hkhtt hj / Shutterstock

Dopo il dodo, ora c'è il piccione gigante: nelle isole Tonga, almeno fino a circa 3.000 anni fa, viveva Tongoenas burleyi, una nuova specie di volatile appena scoperta che si nutriva di frutta e che si estinse nel giro di un paio di secoli dall'arrivo dei primi esseri umani nell'arcipelago del Pacifico.

 

Lo si legge in un nuovo studio pubblicato dalla rivista Zootaxa, che lo descrive come "un nuovo genere e una nuova specie di piccione". Tongoenas si nutriva di frutta, e la sua dieta era fondamentale per la sopravvivenza di molte specie vegetali delle isole Tonga.

«Non ho mai visto un piccione così grosso!». È questa, secondo il primo autore dello studio David Steadman, la prima cosa che gli è venuta in mente quando ha visto per la prima volta il fossile di Tongoenas, ritrovato in una grotta nell'isola di 'Eua. L'animale era lungo mezzo metro coda esclusa, e pesava cinque volte tanto un normale piccione della specie Columba livia, quello che vediamo anche nelle nostre città. Tongoenas si nutriva di frutta, e secondo gli autori dello studio era in grado di ingerire interi frutti delle dimensioni di una palla da tennis; un'abilità notevole che aveva anche un importante ruolo ecologico, perché permetteva a molti alberi di diffondere i propri semi: secondo gli autori, alcuni degli alberi di Tonga che hanno frutti giganteschi e ricchi di polpa si sono evoluti in questo modo proprio grazie alla presenza di Tongoenas, unico abitante dell'arcipelago in grado di mangiarli.

 

Come il dodo. Analizzando i resti fossili di Tongoenas, i ricercatori del Florida Museum of Natural History hanno scoperto qualcos'altro sull'animale: la causa della sua estinzione. Il team ha infatti ritrovato le sue ossa bruciacchiate in diversi siti archeologici in giro per l'arcipelago, a dimostrazione che il piccione gigante veniva cacciato per la sua carne.

 

Considerando che a Tonga e in altre isole del Pacifico al tempo c'era una quasi totale assenza di predatori, è chiaro che è stato l'arrivo dell'uomo, e della caccia intensiva, a portare all'estinzione l'animale. E Tongoenas non fu l'unica vittima della nostra colonizzazione; ancora oggi nel Pacifico vivono più di 90 specie di Columbidae, solo quattro delle quali però sulle isole di Tonga: secondo Steadman, l'elevata diversità di piccioni e colombe nelle isole del Pacifico è «un'ombra di quello che era una volta».

 

2 agosto 2020 | Gabriele Ferrari