Animali

Per colpa dei pesticidi le api non riescono più a volare in linea retta

I pesticidi danneggiano il cervello delle api e rendono loro difficile muoversi in linea retta: lo dice un recente studio.

FAO e OMS lo dicono da qualche anno, e ora abbiamo una nuova conferma sperimentale: i pesticidi usati in agricoltura fanno male alle api. La lista dei problemi di salute causati dagli ormai famigerati neonicotinoidi, e dalle altre sostanze che utilizziamo per tenere insetti e altri parassiti lontani dai raccolti, è lunga e spaventosa, ma la conferma di cui stiamo parlando ci rivela in realtà una novità inquietante: i pesticidi danneggiano il cervello delle api andando a colpire i centri deputati all'orientamento e all'elaborazione degli stimoli visivi, e rendendo loro difficile se non impossibile un gesto semplice come il muoversi in linea retta.

Una capacità innata. Lo studio in questione, condotto da un'equipe internazionale distribuita tra Stati Uniti, Canada, UK e Germania, è stato pubblicato su Frontiers in Insect Science.

Quando volano ma anche quando camminano, le api (come d'altra parte molti altri animali), hanno la capacità innata di ri-orientarsi per mantenere il proprio percorso in linea retta: se sono costrette a cambiare direzione, la cosiddetta "risposta optomotoria" le ri-orienta e, per così dire, le riporta sulla retta via. Il team di ricerca ha messo alla prova questo riflesso in quattro diversi gruppi di api, nutrite con una soluzione zuccherina contenente diverse quantità di due diversi tipi di pesticidi molto usati in agricoltura, Sulfoxaflor e Imidacloprid. Dopodiché, le api sono state sottoposte a un test visuale basato su un'illusione ottica, che le ha convinte del fatto che stessero camminando storte, e che quindi fosse necessario correggere la direzione.

L'unico gruppo che se l'è cavata bene con l'esperimento è stato quello che aveva bevuto la soluzione "di controllo", priva quindi di pesticidi. Gli altri tre gruppi (uno aveva mangiato il Sulfoxaflor, uno l'Imidacloprid e uno un mix dei due) hanno invece avuto tutti qualche tipo di problema: alcune api erano bravissime a cambiare direzione girando a destra ma pessime quando si trattava di andare a sinistra (per altre vale invece il viceversa), altre addirittura non hanno cambiato direzione nonostante gli stimoli visivi.

Un'analisi molecolare del sistema nervoso degli animali ha poi mostrato la presenza di parecchie cellule cerebrali morte nei lobi ottici, deputati all'elaborazione degli stimoli visivi.

Le conclusioni. Insomma: in modo inequivocabile è stato dimostrato che i pesticidi fanno male al cervello delle api, che fanno fatica a svolgere un compito semplice come camminare in linea retta. Ora il team vuole ripetere l'esperimento su api volanti, per capire se gli stessi problemi di navigazione si ripresentano quando gli insetti stanno andando in cerca di cibo o tornando all'alveare.

29 agosto 2022 Gabriele Ferrari
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