Pericoli esotici

Sembra che venga dall'Africa il portatore del virus del vaiolo delle scimmie.

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Pericoli esotici
Sembra che venga dall'Africa il portatore del virus del vaiolo delle scimmie.
I piccoli cani della prateria sono stati accusati di trasmettere il virus del vaiolo. Che però viene dall'Africa.
I piccoli cani della prateria sono stati accusati di trasmettere il virus del vaiolo. Che però viene dall'Africa.
Negli Usa, circa cinquanta persone si sono ammalate di vaiolo delle scimmie. Nessuno dei colpiti è morto. È la prima volta che il virus, tipico delle scimmie e di alcuni roditori africani, colpisce nell'emisfero nord e questi casi hanno suscitato grande allarme e immediate misure di controllo. Si è così venuti a sapere che la malattia arrivava dall'Africa, e che aveva viaggiato usando ratti del Gambia (Cricetomys gambianus) come veicoli. Da qui il virus era passato ai cani della prateria, che avevano a loro volta infettato le persone. Il cane della prateria, Cynomys ludovicianus, in realtà non è un cane, ma un roditore della famiglia degli Sciuridi e assomiglia a una piccola marmotta.
Vive nelle grandi pianure americane, dove è perseguitato perché scava gallerie nel terreno, ma è anche considerato un pet, un animale da compagnia, e venduto nei negozi, cosa che negli ultimi anni succede anche in Italia.
Questo caso ripropone il problema del commercio internazionale di animali selvatici, cioè nati in libertà. Questi traffici, ormai globalizzati, danneggiano le popolazioni animali e fanno soffrire e morire molti individui. A queste preoccupazioni ambientaliste se ne aggiungono altre più egoiste; i rischi sempre più evidenti per la salute degli animali domestici e per gli esseri umani.

(Notizia aggiornata al 24 giugno 2003)

23 Giugno 2003