Perché i cani non si congelano le zampe stando nella neve o sul ghiaccio?

siberian
Siberian Husky sulla neve - Foto: © Sirko Hartmann/imagebroker/Corbis |

Nonostante le zampe dei cani abbiano un elevato rapporto superficie/volume tale da dover perdere molto calore al freddo, i ricercatori dell’Università di Tokyo hanno scoperto nei cuscinetti plantari una struttura vascolare che conserva il calore.

Hanno individuato numerose piccole vene, organizzate intorno alle arterie dei cuscinetti, che formano una triade vena-arteria-vena, con la rete venosa che circonda le arterie associata ad esse.

Scambi
Esistono inoltre numerose comunicazioni fra vasi arteriosi e venosi: il tutto forma uno scambiatore di calore. Quando la zampa è al gelo, lo scambiatore previene la perdita di temperatura mediante il calore di ritorno dal corpo.

In più, i collegamenti cambiano il flusso sanguigno portando sangue alla superficie della pelle, e i reticoli venosi ritengono sangue caldo in superficie. I cani possono così camminare e correre a lungo nella neve e nel gelo anche a temperature di –35 °C.

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3 febbraio 2014