Animali

La talpa che mangia a tempo da record

La talpa dal muso stellato ha sviluppato un super efficiente sistema che le permette di cacciare e mangiare le sue prede in meno di un quinto di secondo.

Si chiama talpa dal muso stellato e deve il suo nome al super efficiente sistema che le permette di acchiappare e mangiare cibo in una manciata di decimi di secondo. Roba da far impallidire anche il signor Takeru Kobayashi, finito sul Guinness dei Primati per aver ingurgitato ben 29 polpette in appena un minuto, ma che certamente susciterà l'invidia anche dell'indiana Dinesh Shivnath Upadhyaya che, lo scorso ottobre, ha divorato quasi 4 etti di melone (367 grammi, per la precisione) nel giro di 30 secondi.

Una talpa da record. Le performance mangerecce di questa bizzarra creatura che popola le terre umide nell'est degli Stati Uniti sono state analizzate tempo fa da Kenneth Catania, un ricercatore della Vanderbilt University negli Stati Uniti: lo scienziato ha scoperto che la talpa dal muso stellato (Condylura cristata), utilizzando le appendici stellari del suo naso, riesce a trovare piccole prede a una velocità 14 volte superiore a quella delle altre talpe.

talpa dal muso stellato, Condylura cristata
Un esemplare di talpa dal muso stellato.
Curiosità: quante tonnellate di insetti mangia un ragno in un anno? © US National Parks Service

In appena 8 millesimi di secondo è in grado di identificare un oggetto come commestibile. E in 2" e 30 centesimi riesce a divorare 10 fette di vermi della dimensione della sua bocca.

Il segreto di questa capacità, si diceva, risiede proprio nel curioso naso a forma di stella dal quale spuntano 22 raggi corpulenti che si agitano come minuscole dita.

Brutto a vedersi, è però un organo estremamente efficiente: coperto da 25 mila recettori sensoriali, contiene oltre 100 mila fibre nervose (circa 6 volte quelle contenute in una mano umana). Inoltre può contare su un cervello quasi completamente dedicato ad analizzare le sue percezioni per ricreare "un'immagine" dello spazio circostante. Per studiare come le talpe utilizzano la loro stella, Catania ha costruito un tunnel artificiale, fissando a una delle estremità un vetro attraverso il quale ha filmato il tutto con una telecamera ad alta velocità.

Così hanno analizzato la talpa. Ha così registrato che i raggi del naso toccavano il vetro 13 volte al secondo. Una volta trovato cibo, la talpa utilizza due raggi particolarmente sensibili che si trovano sotto le narici per riconoscere di che si tratta. Se il menu (solitamente vermi e larve di insetti) è gradito, i raggi si spostano per permettere ai denti frontali di afferrare la preda. Il tutto in un quinto di secondo. Il sistema a stella sarebbe evoluto - suggerisce Catania - per permettere un'alimentazione super efficiente. Sarebbe apparso quanto gli antenati di queste talpe si stabilirono nelle terre paludose della costa orientale degli Usa. A differenza della terra "normale", le zone paludose sono ricche di larve di insetti che possono essere un'ottima fonte di energia per le talpe, conveniente soltanto se per trovarle e catturarle si fa poca fatica.

10 aprile 2018 Focus.it
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