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Il pappagallo cenererino, un genio con le piume

Il cenerino è probabilmente il più intelligente tra i pappagalli. Se a questo si aggiungono la docilità e l’affettuosità, non è difficile capire il motivo del suo successo come animale da compagnia.

Il pappagallo cenerino (Psittacus erithacus) è probabilmente il più intelligente tra i pappagalli. Ed è sicuramente tra i più bravi a imitare i suoni, umani e non, come dimostra il video qui sopra. È stato girato nello zoo di Knoxville, negli USA: Il pappagallo si chiama Einstein, ha da poco compiuto trent'anni ed è una celebrità della zona.

 

Ma non è l'unico. Il cenerino, infatti, è uno dei pappagalli più ricercati come pet. Ciò che lo rende speciale è la sua intelligenza e la eccezionale capacità di imitare i suoni e la voce umana.

 

Non è un semplice imitatore. Quest'ultima caratteristica non si basa sulla semplice ripetizione “a pappagallo”, ma su un’intelligenza fuori dal comune.

 

Se i pappagalli in generale sono uccelli molto intelligenti, il cenerino è probabilmente la specie che eccelle per questa dote, e tra le specie animali in assoluto più intelligenti. Questa sua facoltà, paragonabile a quella di un bambino di 4 anni, è oggetto di studi, numerosi e approfonditi.

 


È in grado di associare alle parole che ripete il loro significato e sa esprimere intere frasi nel giusto contesto di una conversazione, se adeguatamente istruito. Inoltre, i soggetti allevati a mano sono docili e affettuosi, capaci di formare profondi legami affettivi con chi se ne prende cura: ecco i motivi del suo “successo” da più di 4000 anni, fin dal tempo degli antichi Egizi. Anche gli antichi greci li tenevano come animali domestici, tradizione ripresa dagli antichi romani.

 

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Il pappagallo aLEX. Un pappagallo cenerino di nome Alex, che la zoologa Irene Pepperberg ha istruito all’Università di Harvard (Usa), ha dimostrato la sua capacità di trarre conclusioni logiche. Non soltanto è stato capace di distinguere materiali come metallo, plastica e carta, riconoscere diversi colori e selezionare forme come cerchi, sfere, triangoli e cubi, ma riusciva anche a fare i calcoli. La scienziata presentava al pappagallo due tazze di plastica capovolte su un vassoio, sotto le quali si trovavano alcune noci: sotto la prima, per esempio, ce n’erano due e sotto la seconda tre. Sollevava brevemente le tazze, una dopo l’altra, e le rimetteva giù, poi chiedeva ad Alex: «Quante sono le noci in totale?». La ricercatrice ha testato le abilità aritmetiche dello straordinario pappagallo per sei mesi: in più dell’85 per cento degli esercizi che gli sono stati proposti, Alex ha calcolato la somma giusta uguagliando così le capacità matematiche di un bambino.

 

Purtroppo Alex ora è morto (i cenerini vivono dai 30 ai 60 anni in cattività e in media 27 anni in natura), ma non prima di venire intervistato da Focus.

 

In natura. Il pappagallo cenerino è originario dell’Africa Centrale e Occidentale; forma gruppi numerosi ed è monogamo. Si nutre di frutta, semi, noci di palma, bacche e germogli. Ogni giorno percorre in volo molti chilometri alla ricerca di acqua e cibo.

 

In casa. L'intelligenza e la socievolezza del pappagallo cenerino lo rendono un compagno molto ricercato, ma - rovescio della medaglia - ne fanno anche uno degli animali più difficili da gestire.

 

Il cenerino è infatti estremamente esigente dal punto di vista delle attenzioni e del tempo che gli si deve dedicare. Ha bisogno di interagire con il proprietario in modo regolare e di passare tutti i giorni del tempo fuori dalla gabbia. Dopo la maturità sessuale, tende a legarsi in modo esclusivo a una persona (è un uccello monogamo) e può diventare molto aggressivo con gli altri membri della famiglia, cosa che può rappresentare un grosso problema di gestione e può sviluppare problemi comportamentali, come lo strappamento delle penne (sindrome da autodeplumazione).

 

12 aprile 2017