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L'olfatto delle api si può allenare

Anche le api, come i cani, sanno associare gli odori alle esperienze: una capacità che si può sfruttare per potenziare l'impollinazione.

L'ottima memoria delle api compenserà la nostra incapacità di proteggerle?
L'ottima memoria delle api compenserà la nostra incapacità di proteggerle? | Shutterstock

Per indirizzare un cane da ricerca sulle tracce di un disperso gli si fanno fiutare gli effetti personali di quella persona. Una simile forma di addestramento funziona anche con le api: un gruppo di scienziati ha dimostrato che, se le si addestra ad apprezzare alcuni odori mentre si trovano all'interno nell'alveare, andranno in cerca di quegli stessi odori nelle loro scorribande all'esterno. In pratica si possono abituare le api a trovare irresistibile l'odore del fiore del quale si vuole aumentare l'impollinazione.

Risultati concreti. Walter Farina dell'Universidad de Buenos Aires (Argentina) ha sperimentato questa forma di condizionamento per potenziare le rese di un raccolto di girasoli. Nei suoi studi precedenti, l'ecologo aveva già dimostrato che le api formano ricordi stabili e a lungo termine legati al cibo all'interno dell'alveare, e che questi ricordi possono influenzare le successive scelte nella raccolta del polline. Nessuno però si aspettava che la memoria olfattiva fosse così persistente nel tempo, e che portasse a risultati tanto evidenti. Come racconta lo studio su Current Biology, il team ha sviluppato una miscela sintetica di sostanze che le api potessero associare all'odore dei girasoli e ha poi nutrito gli insetti con cibo intriso di questi profumi.

 

Il ricordo dell'odore dei girasoli ha influito sulle preferenze delle api, indirizzandole proprio verso quei fiori: gli scienziati se ne sono accorti osservando le danze delle api, il complesso sistema di comunicazione che questi insetti usano per comunicare alle compagne la presenza e la posizione delle fonti di cibo. Il training ha portato le api a visitare più spesso i girasoli, a segnalare più spesso la presenza di questi fiori e a portare più di frequente il loro polline nell'alveare. Come risultato, i raccolti di questi fiori sono aumentati di una percentuale compresa tra il 29% e il 57% in diverse varietà della pianta.

Per favore, ricorda... Questa tecnica che non compromette gli equilibri ambientali e non disturba le attività di altri impollinatori potrebbe essere sfruttata per potenziare attività di impollinazione mirata in agricoltura. La sopravvivenza di api e bombi è minacciata dalla frammentazione dell'habitat, dall'impiego di pesticidi, dall'inquinamento e dai cambiamenti climatici: tutti fenomeni legati alla presenza umana che hanno l'effetto boomerang di decimare gli impollinatori. Gli scienziati studieranno ora l'efficacia del potenziamento della memoria olfattiva su altri raccolti dipendenti dall'attività delle api, come quelli di mandorle, mele e pere. L'obiettivo è mettere a punto mix di odori abbastanza credibili per iniziare l'addestramento, nella speranza che basti a migliorare le rese agricole.

 

17 settembre 2020 | Elisabetta Intini