Nella tana della volpe

Furba, super adattabile, solitaria ma non troppo e soprattutto con una pessima reputazione. Ma la volpe può essere comunque un animale adorabile. Scoprilo in queste foto.

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Fin dai tempi remoti, l'astuzia e la scaltrezza della volpe hanno ispirato mille fiabe, miti e aneddoti. Agile, furba e di bocca buona, la volpe rossa (Vulpes vulpes) è in assoluto la specie di volpe più numerosa del pianeta. Diffusa in tutto l'emisfero settentrionale, la sua estrema capacità di adattamento le ha permesso di colonizzare qualsiasi ambiente, dall'artico al deserto, periferie cittadine comprese dove trovano facili spuntini tra i rifiuti.

Nonostante sia classificata come un carnivoro, in realtà la volpe è onnivora oltre che opportunista, ovvero mangia quello che trova: piccoli mammiferi, uccelli, carogne e frutta, ma in caso di scarsità di prede non disdegna neppure insetti, rane, rettili e qualsiasi altra cosa commestibile.

Per catturare le sue prede, la volpe utilizza una tecnica tutta sua: anziché lanciarsi sull'obiettivo, spicca un balzo in aria con un angolo di 40°, riuscendo a coprire distanze di 5 metri e ricadendo esattamente con le zampe anteriori sopra alla sua preda.

La sua furbizia proverbiale si manifesta anche nell'abitudine di fare scorta di cibo nei periodi di abbondanza, seppellendolo in tante piccole buche di 5-10 cm anziché in un'unica grande dispensa. 

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Cacciatrice solitaria, più attiva di notte che di giorno, la volpe rimane solitamente un po' defilata. Ecco perché questo dettaglio del suo muso in primo piano è una foto rara e difficile da scattare.

Il gatto e la volpe: chi avrà la meglio? Guarda

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E chi in letargo non ci va, come le volpi e i lupi? Anche questi animali hanno le loro strategie anti-freddo, rimanendo attivi per tutto il periodo invernale. Con l'arrivo dell'autunno la pelliccia si infoltisce funzionando da isolante contro il freddo, mentre per far fronte alla carenza di cibo la volpe (gen. Vulpes) dimostra la sua proverbiale furbizia: nei periodi di abbondanza accantona scorte alimentari seppellendole in tante piccole buche di 5-10 cm anzichè in un unico magazzino. Si suppone che questa accortezza venga utilizzata per evitare di correre il rischio di perdere tutte le provviste in un'unica volta.
Anche la sua particolare tecnica di caccia si adatta ai terreni innevati, trasformandosi di fatto in un tuffo di testa nella neve che le consente di cacciare topi e altre prede (guarda qui).
E per sfuggire agli orsi polari le volpi artiche o bianche (Alopex lagopus) dispongono di una folta livrea che d'inverno diventa bianca, permettendo all'animale di mimetizzarsi nella spessa coltre di neve.
Ma esistono anche volpi tutte nere: guarda qui.

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La comprensione del comportamento giocoso degli animali è complicata dal fatto che si tratta di un atteggiamento senza uno scopo preciso ma molto dispendioso, quindi si potrebbe dire poco "conveniente" dal punto di vista evolutivo. Si tratta di costi in energia fisica e tempo "perso" in amenità, che aumentano anche la vulnerabilità verso eventuali predatori e pericoli. Per esempio, l'85 per cento delle otarie sudamericane vengono uccise mentre giocano, anche se le attività ludiche rappresentano solo il 6 per cento della loro giornata.
Nella foto, è mamma volpe (Vulpes vulpes) a giocare al predatore col suo cucciolo: altre scene di vita famigliare nella fotogallery "Baby on board".

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Per non finire sotto i denti degli orsi polari, le volpi artiche o bianche (Alopex lagopus) hanno in dotazione una folta livrea che d'inverno diventa candida come la neve e permette loro di mimetizzarsi nella spessa coltre di neve. Sono fornite inoltre di uno spesso strato di pelliccia sotto le zampe: alcune di loro, alla ricerca di roditori o di carcasse da mangiare, percorrono anche più di 1.000 chilometri sul ghiaccio con temperature che raggiungono i quaranta gradi sotto zero.

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Ogni anno a fine maggio 250 mila oche delle nevi (Chen caerulescens) lasciano il Nord America per andare a covare le uova sull'Isola di Wrangel, nel nord est della Russia. Inizia allora una lotta senza esclusione di colpi con le volpi artiche, che approfittano della presenza della colonia - la più grande al mondo - per fare incetta di uova da tenere come scorta.
L'esito delle sfide (come quella nella foto) non è per nulla scontato: le oche danno alle volpi del filo da torcere. Ma si mostrano del tutto prive di senso del gruppo: se la nemica si avventa sulle uova delle compagne di colonia, la lasciano fare senza intervenire.

Le più belle foto di animali bianchi (anzi, albini)

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La tattica migliore che questa volpe rossa (Vulpes vulpes) ha escogitato per cacciare le sue prede, solitamente topi, è tuffarsi di testa nella neve. Nonostante la rigidità dell’inverno – possono cadere molti centimetri di neve nel parco di Yellowstone, dove è stata scattata la foto – la furbizia di questi animali permette loro di riempirsi la pancia comunque.

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Sempre una volpe è protagonista di questo scatto realizzato dal britannico Richard Peters. L'uomo si trovava all'interno del Parco Nazionale dello Yellowstone, nel Wyoming (USA) dove il mammifero stava cercando di avvertire la presenza di roditori sotto allo spesso strato di neve. Il balzo è il movimento che la volpe fa per prepararsi ad atterrare sull'ignaro topolino: il fotografo ha realizzato diverse pose dell'intera sequenza, ma è particolarmente affezionato a questa, che rende l'idea di quanto in alto l'animale possa saltare.

Altri record del mondo animale (vai alla gallery)

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Del gatto e la volpe delle fiabe non hanno proprio nulla. Anzi questa micina domestica di guardia nel cortile del suo padrone, non sembra affatto gradire la presenza dell’intrusa, che allontana coraggiosamente nonostante la differenza di stazza. Oltre al territorio, gatti e volpi (quelle rosse in particolare) si contendono un bottino preciso: i topi, che le volpi inchiodano al suolo con le zampe anteriori, dopo lunghe attese nell’immobilità più assoluta.

Foto: © Igor Shpilenok / Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year 2009

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Nella variante melanica della volpe, il pelo rossiccio e morbidissimo e la sua foltissima coda si tingono di nero, rendendola ancor più elegante e meno visibile durante le sue battute di caccia notturne, mentre in inverno il colore nero diventa un pò "ingombrante" (come nella foto). Viceversa, nelle regioni artiche le volpi bianche (Alopex lagopus) possono contare su una pelliccia candida come la neve, grazie alla quale riescono a mimetizzarsi perfettamente tra i ghiacci polari (vedi nelle foto seguenti). 

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Questa volpe appena scesa da un ramo, ha iniziato a camminare sulla pista, forse per cacciare. Le volpi sono brave a cacciare nella neve, perché riescono a sentire anche il più lieve movimento dei topi e di altri piccoli roditori sotto la neve. Una volta individuata la preda, cominciano a scavare per acciuffarla. 

La foto è di Alessandro Oggioni che ha ritratto questa volpe nel Parco Nazionale del Gran Paradiso mentre era a sciare con i suoi genitori. La sua foto nel 2008 ha vinto il Wildlife photographer of the year.


Snow pose ©Alessandro Oggioni (Italia)

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Due cuccioli di volpe rossa (vulpes vulpes). La volpe è un animale solitario, ma quando è cucciolo ne combina di tutti i colori con i fratellini.

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Un cucciolo di volpe (vulpes vulpes).

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L'indice ASTI monitora il trend di crescita di 306 diverse specie di vertebrati, tra pesci, mammiferi e uccelli, un campione che rappresenta circa il 35% della fauna totale del Polo Nord. Questa volpe artica (Alopex lagopus) nei prossimi anni, sarà messa in seria difficoltà dalla netta diminuzione dei lemming, piccoli roditori di cui va ghiotta. Nel frattempo, si accontenta di rosicchiare la carcassa di un cetaceo.

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Aspettando la preda di testina91 (Emanuela Peroni)
Parco dell'Uccellina (GR), gennaio 2010. Lungo il viale del parco che porta al mare, la volpe era lì sul ciglio della strada, forse in attesa della preda. Ho afferrato la macchina fotografica e sono saltata giù dalla macchina aspettandomi una sua fuga. Ma lei è rimasta lì, immobile.

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Come due antenne paraboliche, le orecchie dell’otocione (Otocyon megalotis) registrano ogni minimo rumore e movimento, pronte a intercettare
l’arrivo di predatori. Sono lunghe 13 centimetri e riescono a individuare anche il rumore delle larve di scarabeo e delle cavallette. L’otocione vive nelle zone aride dell’Africa Orientale e nelle torride praterie di quella Meridionale. Minuto come una volpe (di cui è parente), è un canide che pesa meno di 4 chilogrammi. 

Compagni fedeli Dopo essersi scelti, questi canidi possono, in certi casi, restare insieme tutta la vita. Costruiscono insieme la tana, scavando una buca nel terreno. Lì il maschio e la femmina, praticamente identici sia nell’aspetto sia nei comportamenti, allevano insieme i loro piccoli. Ogni coppia mette al mondo una cucciolata l’anno, in genere da tre a cinque esemplari. A differenza degli altri canidi, i genitori, non procurano cibo ai loro cuccioli. Per questo la madre allatta i suoi piccoli per 15 settimane, il doppio rispetto ai tempi di svezzamento di lupi e cani.

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Saranno anche un po’ sproporzionate ma per questo fennec (Vulpes zerda) le orecchie da elfo sono una vera benedizione. Gli enormi padiglioni auricolari lunghi 15 centimetri, circa la metà del suo corpo, disperdono infatti il calore in eccesso permettendo alla strana volpe di sopravvivere alle torride temperature del Sahara, dove vive. Oltre a garantirgli un udito sopraffino. Il fennec riesce a captare a distanza sia i richiami dei compagni, rintanati diversi centimetri sotto la sabbia, sia l’arrivo di un predatore. Se in pericolo scava in fretta e furia una galleria e sparisce velocemente sotto terra.
Guarda anche il cane con le orecchie più lunghe del mondo
Sai perché fischiano le orecchie?

[E. I.]

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Delle 950 specie di pipistrelli esistenti, la volpe volante delle Comore (Pteropus livingstonii) è uno dei più grandi, ma anche dei più minacciati dal pericolo estinzione. Nelle isole Comore, in mezzo all'Oceano Indiano e di fronte alle coste del Mozambico, rimane ancora un piccolo pezzo di foresta dove questi mammiferi possono vivere tranquillamente: se quest'area non fosse correttamente preservata, però, la specie potrebbe estinguersi nel giro di una decina d'anni. L'estensione delle ali di un esemplare adulto può arrivare a un metro e mezzo e la lunghezza del corpo a 30 centimetri. Questi pipistrelli sono chiamati "volpi volanti" per il loro muso allungato che ricorda quello di una volpe. Recenti scoperte hanno rivelato come i pipistrelli siano anche "maestri di statistica". Foto: © Conservation International

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Sarà forse per la sua proverbiale astuzia, ma è praticamente impossibile cogliere una volpe con le mani nel sacco. La maggior parte di queste scaltre ladruncole riesce sempre a scovare un nascondiglio perfetto. Una di loro per sfuggire a qualche contadino infuriato si è addirittura rifugiata… nello spazio! La vediamo in questa foto scattata dal Canada France Hawaii Telescope.
La nebulosa “Pelliccia di volpe” deve la sua colorazione fulva (colorazione falsa: che si vede così solo al telescopio) all'idrogeno ionizzato mischiato alle abbondanti polveri cosmiche, che sono presenti nell’ammasso di stelle vicino. Un ammasso stellare chiamato dagli astronomi NGC 2264.
Questa “volpe spaziale” è in buona compagnia: non perderti la fotogallery sulle nebulose più curiose del nostro universo. Guarda anche un altro famosissimo ammasso stellare.

[E. I.]

Foto: © Jean-Charles Cuillandre (CFHT) & Giovanni Anselmi (Coelum Astronomia), Hawaiian Starlight

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Una volpe si stiracchia accanto a una gazza ladra. Niente di eccezionale, se non fosse che il luogo in questione è il super-blindato giardino berlinese della Cancelliera tedesca Angela Merkel.

La fattoria degli animali della politica: dal giaguaro ai grilli il bestiario completo della campagna elettorale appena conclusa.

Fin dai tempi remoti, l'astuzia e la scaltrezza della volpe hanno ispirato mille fiabe, miti e aneddoti. Agile, furba e di bocca buona, la volpe rossa (Vulpes vulpes) è in assoluto la specie di volpe più numerosa del pianeta. Diffusa in tutto l'emisfero settentrionale, la sua estrema capacità di adattamento le ha permesso di colonizzare qualsiasi ambiente, dall'artico al deserto, periferie cittadine comprese dove trovano facili spuntini tra i rifiuti.

Nonostante sia classificata come un carnivoro, in realtà la volpe è onnivora oltre che opportunista, ovvero mangia quello che trova: piccoli mammiferi, uccelli, carogne e frutta, ma in caso di scarsità di prede non disdegna neppure insetti, rane, rettili e qualsiasi altra cosa commestibile.

Per catturare le sue prede, la volpe utilizza una tecnica tutta sua: anziché lanciarsi sull'obiettivo, spicca un balzo in aria con un angolo di 40°, riuscendo a coprire distanze di 5 metri e ricadendo esattamente con le zampe anteriori sopra alla sua preda.

La sua furbizia proverbiale si manifesta anche nell'abitudine di fare scorta di cibo nei periodi di abbondanza, seppellendolo in tante piccole buche di 5-10 cm anziché in un'unica grande dispensa. 
25 Ottobre 2012