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Nella morsa del varano

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Varano di Komodo |

Il varano di Komodo, il più grande e antico rettile vivente, chiamato anche drago di Komodo, ha la mascella "debole". Eppure riesce a dilaniare e ingurgitare prede anche molto grandi... Come fa? La risposta arriva da un software per test automobilistici. (28 aprile 2008)

Uno strumento di precisione per dilaniare le prede. Più o meno così Stephen Wroe, biologo all'Università del New South Wales (Australia), descrive il morso fatale del varano di Komodo (Varanus komodoensis), uno tra i più grandi rettili viventi, e il più "antico". L'animale è da sempre un mistero per la zoologia: come fa ad attaccare e divorare prede grandi quanto lui (può raggiungere i 3-4 metri e i 170 kg) nonostante abbia una "potenza mascellare" relativamente bassa? Per venirne a capo il ricercatore ha realizzato un modello della testa e della gola del sauro utilizzando un software finora adottato solamente dalle Case automobilistiche per misurare le forze coinvolte nel movimento dei veicoli.
Nessuno vuole verificare? Lo sviluppo degli scenari dinamici del pasto varano di Komodo ha infine svelato l'arcano: il rettile mette in atto una tecnica di masticazione definibile "afferra e tira". «I suoi 60 affilatissimi denti», spiega Wroe, «trattengono la preda mentre i potenti muscoli della gola... tirano, appunto, dilaniando la carne e trascinandola fin dentro lo stomaco.» E anche se tutto questo è il risultato di uno studio al simulatore, la teoria sembra abbastanza ben congegnata da non richiedere verifiche sperimentali.

 

29 aprile 2008