Animali

Gli effetti dell'inquinamento acustico sugli uccelli

A causa dell'inquinamento acustico, gli uccelli di città sono costretti a cantare in modo più complesso rispetto a quelli che vivono in zone selvatiche.

Si chiama ANP, che sta per anthropogenic noise pollution, cioè inquinamento acustico antropogenico – e comprende in sostanza tutto il rumore che produciamo noi esseri umani con le nostre attività: traffico, industrie, aerei e camion, città affollate... È un fenomeno ormai ben noto e i cui effetti sul mondo naturale vengono studiati da anni a livello locale: è proprio così per esempio che abbiamo scoperto che costruire piattaforme in mare disturba il comportamento sociale di molti uccelli, o che nelle zone eccessivamente rumorose finiscono per andare in sofferenza quei mammiferi marini che fanno largo uso di comunicazione subacquea.

Nessuno, però, si era mai preoccupato finora di studiare le conseguenze dell'inquinamento acustico su scala continentale: è proprio quello che hanno fatto un gruppo di ricercatori della School of Forestry and Wildlife Sciences di Auburn, in Alabama, che hanno analizzato gli effetti dell'ANP su 322 specie di uccelli che vivono nel continente americano.

Alzare la voce per farsi sentire. I risultati dello studio - condotto incrociando i dati sull'ANP forniti dal National Park Service e quelli sugli uccelli, raccolti in anni di osservazioni sul campo e contenuti nel database pubblico eBird - hanno dimostrato principalmente due cose. Innanzitutto, che nelle zone antropizzate (ovvero quelle aree che in qualche modo sono state alterate dall'uomo) l'inquinamento acustico prodotto dalle nostre attività è doppio rispetto a quello presente nelle zone selvatiche, in particolare le foreste.

Poi, ed è questo forse il risultato più interessante, si è rilevato che il canto degli uccelli che vivono a stretto contatto con l'uomo è molto più complesso di quello dei loro "cugini di campagna": questa è una conseguenza del fatto che in un ambiente antropizzato è più difficile distinguersi dal rumore di fondo e farsi notare, ed è quindi necessario elaborare metodi espressivi più complessi.

13 gennaio 2020 Gabriele Ferrari
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

ll ritratto, le scoperte, il viaggio sul brigantino Beagle di Charles Darwin, il grande naturalista che riscrisse le leggi della vita e sfidò il pensiero scientifico e religioso del suo tempo. E ancora: la mappa delle isole linguistiche in Italia, per capire dove e perché si parla cimbro, occitano, grecanico o albanese; niente abiti preziosi, gioielli e feste: quando l'ostentazione del lusso era vietata; ritorno a Tientsin, un angolo di Cina “made in Italy”.

ABBONATI A 29,90€

La scienza sta già studiando il futuro di chi abiterà il nostro Pianeta. Le basi lunari e marziane saranno il primo step per poi puntare a viaggi verso stelle così lontane da richiedere equipaggi che forse trascorreranno tutta la vita in astronavi-città. Inoltre: quanto conta il sesso nella vita di coppia; i metodi più efficaci per memorizzare e ricordare; perché dopo il covid l'olfatto e il gusto restano danneggiati. E come sempre l'inserto speciale Focus Domande&Risposte ricco di coriosi quesiti ai quali rispondono studi scientifici.

ABBONATI A 29,90€
Follow us