Miope e felice come una medusa

24 occhi e zero cervello: ecco il sistema visivo di una medusa.

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Miope e felice come una medusa
24 occhi e zero cervello: ecco il sistema visivo di una medusa.

 

Sinistro predatore. Il sistema visico di una medusa cubo ha 4 seplici occhi e un paio di lenti complesse.Foto: © Dan-Eric Nilsson
Sinistro predatore. Il sistema visico di una medusa cubo ha 4 seplici occhi e un paio di lenti complesse.
Foto: © Dan-Eric Nilsson

 

La medusa cubo (Tripedalia cystophora) è una delle creature marine più temute da chi frequenta i mari tropicali. Nota per la pericolosità dei suoi tentacoli e per la sua forma inconfondibile, la gelatinosa creatura si distingue anche per la particolarità del suo sistema visivo.
A differenza delle altre meduse che si nutrono di ciò che resta impigliato tra i loro tentacoli, le meduse cubo sono veri e propri cacciatori che nuotano verso le prede ed evitano gli ostacoli.
24 occhi e 0 cervello. Ciò significa che pur non avendo un cervello in grado di elaborare i segnali visivi, dispongono di un sistema ottico decisamente avanzato. Cuore di tale sistema è un unico fascio di nervi sul quale convergono le informazioni raccolte dai 24 occhi della medusa (6 per ogni angolo) e che danno origine a una immagine molto sfuocata.
Il ricercatore svedese Dan-Eric Nilsson ha recentemente svelato i misteri che si nascondono dietro gli occhi di questo evanescente killer.
La medusa cubo dispone di quattro organi visivi, ciascuno formato da quattro occhi molto semplici in grado solo di riconoscere la luce, e da una coppia di occhi più complessi, dotati di lenti. Queste, grandi meno di un decimo di millimetro, sono fatte di una speciale sostanza che rifrange la luce e la concentra nel punto di messa a fuoco. Stranamente, la rètina della medusa è collocata ben oltre tale punto, e ciò fa pensare che la creatura percepisca solo immagini sfocate e di bassa qualità, più o meno come un miope senza occhiali.
Dettagli? No, grazie. Secondo Nilsson questo originale sistema consente alla medusa di muoversi nell'ambiente marino evitando gli ostacoli più grandi, ma anche tutte le distrazioni provocate da plancton e altre piccole creature che non vengono assolutamente rilevate.
Lo stesso fenomeno è osservabile anche in molti insetti, che durante il volo percepiscono solo immagini sfocate: se i dettagli non servono perché non si dispone di un cervello in grado di analizzarli, un'immagine appena definita è più che sufficiente.

(Notizia aggiornata al 16 maggio 2005)

 

16 maggio 2005