Microsculture: gli insetti come non li avete mai visti

Grandi, più grandi, grandissimi: sono gli insetti del fotografo britannico Levon Biss. Ogni foto è composta da 10.000 scatti realizzati al microscopio che permettono di osservare mosche e coleotteri con un livello di dettaglio unico nel suo genere.

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Smartphone e fotocamere digitali hanno reso la fotografia... democratica: chiunque, anche senza essere un professionista, con un po' di fortuna può ottenere scatti mozzafiato.
Non la pensa così il fotografo britannico Levon Biss, che ha voluto realizzare un progetto unico nel suo genere. Ognuna delle foto di insetti che vi presentiamo in questa gallery è infatti un collage di 8-10.000 foto fatte al microscopio.
Nell'immagine, un helictopleurus splendidicollis.

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La tecnica per realizzare immagini di questo tipo è tutt'altro che banale: Bliss pulisce accuratamente ogni soggetto e poi illumina con estrema precisione la sezione che vuole fotografare. Dopodiché sposta l'insetto di meno di un millimetro e ricomincia da capo.
Infine unisce tra loro le immagini in un unico ritratto ad altissima risoluzione.
Nell'immagine, un Exaerete frontalis.

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Ognuna di queste immagini ha richiesto fino a 3 settimane di lavoro ininterrotto.
Su microsculpture.net, il sito web dedicato al progetto, è possibile ingrandirle centinaia di volte e apprezzare i più piccoli dettagli della struttura di ogni insetto.
Nell'immagine, una Cicindelinae sp.

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I campioni utilizzati da Bliss appartengono alla collezione di insetti dell'Oxford University Museum of Natural History, che ospiterà nei suoi locali, dal 27 maggio al 30 ottobre, la mostra fotografica dedicata al progetto.
Nell'immagine un Lepidochora porti.

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Le immagini esposte al museo di Oxford saranno gigantesche: larghe fino a 3 metri permetteranno ai visitatori di osservare insetti più o meno comuni come mai è stato possibile fino ad oggi.
Nell'immagine, un Carabus (Coptolabrus) elysii.

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Uno Sternotomis sp.

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Ancora un' Exaerete frontalis.

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Un Cerioides sp.

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Una Platypria melli

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Una mosca, Calliphoridae sp.

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Una Cladonota sp.

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Una Belionota sumptuosa

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Una Donacia vulgaris

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Una Zanna sp.

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Una Mantissa sp.

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La tecnica per realizzare immagini di questo tipo è tutt'altro che banale: Bliss pulisce accuratamente ogni soggetto e poi illumina con estrema precisione la sezione che vuole fotografare. Dopodiché sposta l'insetto di meno di un millimetro e ricomincia da capo.
Infine unisce tra loro le immagini in un unico ritratto ad altissima risoluzione.
Nell'immagine, un Exaerete frontalis.