Martin pescatore: la lotta per la difesa del territorio

Immagini spettacolari che riprendono la sfida tra due giovani esemplari. E a seguire alcune curiosità sul pescatore più bello dei nostri fiumi.

Il Martin pescatore (Alcedo atthis può essere avvistato in gran parte dell'Eurasia, in Nordafrica e nella porzione occidentale dell'Oceania. Si adatta bene a vari habitat, anche in presenza dell'uomo, ma predilige zone in prossimità di fiumi e ruscelli poco impetuosi, caratterizzati da acque limpide e da abbondante vegetazione costiera. L'acqua pulita è essenziale per individuare i pesci di cui si nutre, mentre la vegetazione assolve a una doppia funzione: offrire riparo ai nidi scavati lungo gli argini terrosi e fornire rami sporgenti sulla superficie dell'acqua da eleggere a punti di osservazione per la caccia. Quest'ultima risorsa è tanto preziosa da spingere il Martin pescatore a ingaggiare autentiche lotte con gli uccelli della stessa specie che vogliono sottrarre loro un sito favorevole: è il caso documentato dai primi scatti di questa gallery.

Il piumaggio del martin pescatore è cangiante e, a seconda dell’incidenza della luce, passa dal verde smeraldo al blu cobalto.

Il suo nido, costruito preferibilmente al margine di zone industriali, puzza più di una toilette in una stazione.

Quando vola su fiumi e ruscelli, si confonde con i colori dell’acqua e i suoi nemici, come lo sparviere, lo possono avvistare dall’alto solo con difficoltà. Anche il suo tipo di richiamo si adatta all’ambiente in cui vive: il suo “cip” è così acuto che si distingue nonostante il rumore dei corsi d’acqua.

Il martin pescatore è un uccello di incredibile bellezza che vive lungo i fiumi e i ruscelli in Europa, Asia e nel Nord Africa occidentale. Chi ha avuto la fortuna di avvistarlo, lo descrive come un lampo blu o come una scintillante pietra preziosa in volo. Perché? Guardate la prossima foto.

Quando il martin pescatore adocchia un pesce, si lancia in acqua veloce come una freccia. Un attimo prima di raggiungere la preda frena servendosi delle zampe e delle ali. Cattura quindi la sua vittima con il robusto becco. Una manovra di massimo due o tre secondi.

Grazie a una membrana protettiva, che entra in azione quando si tuffa, evita di ferirsi gli occhi.

Il martin pescatore deve andare a pescare con una certa frequenza, perché i piccoli sono sempre affamati. Gli uccelli adulti trasportano fino a 70 grammi di pesce al giorno e devono di tanto in tanto dedicarsi anche alla cura del loro piumaggio

Sembra quasi che il martin pescatore venga catapultato fuori dall’acqua… questa volta però senza preda. L’immersione è una routine dopo essere stato al nido.

Risalito in superficie, il martin pescatore porta la preda al nido tenendola per la coda, già nella posizione giusta per imboccare i piccoli.

Per tramortire la preda che si dimena e poterla offrire, il martin pescatore la sbatte contro un ramo.

Nella stagione degli amori, il maschio nutre la femmina. Il rituale favorisce l’unione e le fa risparmiare le forze, visto che deve produrre in media sei-sette uova in una settimana. In questo periodo gli uccelli si accoppiano più volte al giorno; durante l’atto, il maschio si tiene fermo aggrappandosi alla testa della femmina, riconoscibile dal becco inferiore rosso. I martin pescatori scavano tunnel per il nido sugli argini dei corsi d’acqua

Il suo piumaggio è cangiante e, a seconda dell’incidenza della luce, passa dal verde smeraldo al blu cobalto.

Quando il martin pescatore adocchia un pesce, si lancia in acqua veloce come una freccia. Un attimo prima di raggiungere la preda frena servendosi delle zampe e delle ali. Cattura quindi la sua vittima con il robusto becco. Una manovra di massimo due o tre secondi.

Il Martin pescatore (Alcedo atthis può essere avvistato in gran parte dell'Eurasia, in Nordafrica e nella porzione occidentale dell'Oceania. Si adatta bene a vari habitat, anche in presenza dell'uomo, ma predilige zone in prossimità di fiumi e ruscelli poco impetuosi, caratterizzati da acque limpide e da abbondante vegetazione costiera. L'acqua pulita è essenziale per individuare i pesci di cui si nutre, mentre la vegetazione assolve a una doppia funzione: offrire riparo ai nidi scavati lungo gli argini terrosi e fornire rami sporgenti sulla superficie dell'acqua da eleggere a punti di osservazione per la caccia. Quest'ultima risorsa è tanto preziosa da spingere il Martin pescatore a ingaggiare autentiche lotte con gli uccelli della stessa specie che vogliono sottrarre loro un sito favorevole: è il caso documentato dai primi scatti di questa gallery.