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Le lontre diventano giocoliere per fame

I giochi con i sassi, comuni tra le lontre, si fanno più frequenti quando gli animali sono affamati, come in una sorta di anticipazione della caccia.

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Ore 12: spettacolo di giocoleria. | Shutterstock

Chi almeno una volta ha osservato una lontra da vicino potrebbe aver assistito, inaspettatamente, a uno spettacolo di giocoleria: questi mammiferi carnivori hanno infatti l'abitudine di "palleggiare" piccoli sassi con una destrezza da manuale, rimanendo sdraiati a pancia all'aria mentre passano tra le zampe, lanciano e riacciuffano anche tre ciottoli per volta (vedi video sotto). Ciascun esemplare è particolarmente geloso delle sue rocce che nasconde nelle pieghe della pelliccia, conservandole anche per tutta la vita. Gli etologi si sono interrogati a lungo su questo comportamento: secondo un nuovo studio, la giocoleria sarebbe più frequente quando alle lontre... brontola lo stomaco.

 

 

Un comportamento misterioso. La ricerca pubblicata su Royal Society Open Science non riesce a spiegare il fine ultimo del gioco, un comportamento che richiede un dispendio energetico e che espone l'animale a un più alto rischio infortunio, e che quindi deve avere una qualche spiegazione in termini di vantaggio. Solitamente, il gioco aiuta i giovani animali a sviluppare le abilità manipolatorie utili nella caccia, ma le prove di destrezza con le pietre sono diffuse anche tra le lontre adulte, che sanno già procurarsi il cibo.

 

I ricercatori dell'Università di Exeter hanno filmato per 12 ore 42 esemplari di lontra dalle piccole unghie orientale (Aonyx cinerea) e 6 di lontra liscia (Lutrogale perspicillata) ospiti di tre zoo e parchi naturali del Regno Unito. Le due specie seguono regimi alimentari leggermente diversi, con le lontre orientali più ghiotte di granchi e bivalvi e quelle lisce che prediligono la pesca. La loro alimentazione impone diverse abilità di manipolazione, eppure - diversamente da quanto si aspettavano gli scienziati - la frequenza della giocoleria non sembra variare tra una specie e l'altra, anche se gli "stili" di gioco sono leggermente diversi.

Gioca che ti passa (la fame). Può essere che gli esemplari più abili con i sassi siano anche i migliori a cacciare? Per verificarlo, il team ha fornito alle lontre una serie di leccornie incastrate in bottigliette di medicinali svuotate, finte palline da tennis e mattoncini Lego; ma i migliori giocolieri non si sono dimostrati più capaci degli altri nel recupero di cibo.

 

L'unico dato certo che è emerso è che le lontre si dilettavano più spesso nei lanci di sassi quando erano a digiuno da due o più ore. Giocare con le pietre potrebbe quindi essere una sorta di "foraggiamento maldirezionato", come se la lontra affamata compisse, sovrappensiero, gli stessi movimenti necessari a procurarsi del cibo, in una sorta di eccitazione preparatoria alla caccia. Il gioco è quindi associato alla fame, anche se - apparentemente - non offre benefici nel procurarsi il cibo.

 

i cuccioli e i nonni. Il comportamento giocoso cambia con l'età: è più diffuso negli esemplari giovani, e ritorna poi in auge nei più vecchi, come se avesse a che fare con un deterioramento cognitivo. Ulteriori studi sulle lontre selvatiche potrebbero offrire maggiori informazioni sul ruolo di questa curiosa abitudine.

 

8 maggio 2020 | Elisabetta Intini