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Lo studio sul primo fossile completo di dinosauro

Scoperto in Inghilterra 160 anni fa dall'inventore della parola dinosauro, il primo fossile completo di un grande sauro non era mai stato studiato prima.

Dinosauri: Scelidosaurus harrisonii (illustrazione).
Dinosauri: Scelidosaurus harrisonii (illustrazione). | Jack Mayer Wood, CC BY-SA 4.0

A Sir Richard Owen (1804-1892), uno dei primi paleontologi della storia, va tra le altre cose il merito di avere inventato la parola dinosauro. Un esperto in materia, insomma, che però, curiosamente, si fece sfuggire un'occasione storica: quella di descrivere nel dettaglio e classificare il primo fossile completo di dinosauro mai scavato, rinvenuto più di 160 anni fa in Inghilterra e al quale Owen dedicò appena un paio di studi un po' superficiali prima di rimetterlo senza troppe cerimonie in magazzino. Oggi, David Norman, del dipartimento di scienze della Terra dell'università di Cambridge, pubblica sul Zoological Journal of the Linnean Society of London uno studio che completa, dopo più di un secolo e mezzo, il lavoro iniziato da Owen.

 

Il sauro del Dorset. Il fossile in questione è stato rivenuto nel Dorset, nel sud-ovest dell'Inghilterra, in quella che è nota come Jurassic Coast, 150 km di spiagge che contengono fossili che risalgono a Triassico, Giurassico e Cretaceo, e coprono una finestra temporale di 185 milioni di anni. L'esemplare, nello specifico, risale a 193 milioni di anni fa, e appartiene al genere Scelidosaurus: già al tempo della sua scoperta era un ritrovamento eccezionale, perché ciò che è arrivato fino a noi non è solo il cranio o un'altra singola struttura dell'animale, ma l'intero scheletro. Ciononostante, Richard Owen si limitò a descriverne superficialmente l'anatomia, ma non provò né a ricostruirne l'aspetto né a studiarne la parentela con altri dinosauri dell'epoca.

 

Il sauro con le corna. Nel 2017 Norman ha deciso di completare l'opera di Owen e ha scoperto una serie di caratteristiche ancora sconosciute dell'anatomia dei Scelidosaurus, per esempio la presenza di corna sul cranio e il fatto che la sua testa fosse ricoperta di piastre cornee simili a quelle delle tartarughe. Norman ha anche studiato la parentela del dinosauro con altre specie dell'epoca, scoprendo che è uno dei primi ornitischi (dinosauri le cui ossa del bacino sono simili a quelle degli uccelli) e che è strettamente imparentato con un altro genere corazzato, l'Ankylosaurus, ma non, come si pensava finora, con lo Stegosaurus. «È un peccato che un fossile così importante non sia mai stato descritto prima», ha commentato Norman, «ma, come si dice in questi casi, meglio tardi che mai.»

12 settembre 2020 | Gabriele Ferrari