Quella faccia mogia del cane? Paura, non senso di colpa

Orecchie basse, sbadigli, bianco delle orbite ben in vista: il vostro cane non sta cercando di dirvi che gli dispiace per l'ultima marachella. La verità è che teme un rimprovero.

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Giuro, non sono stato io. E comunque, non ti arrabbiare. | Sheila Sund, Flickr

A chi vive con un cane sarà successo varie volte: tornate a casa, scoprite un guaio e, poco distante, trovate l'autore del misfatto rannicchiato, che vi mostra il bianco degli occhi, con le orecchie ritratte, mentre sbadiglia con noncuranza o finge di leccare l'aria. Non è uno sguardo colpevole, come subito si potrebbe pensare. Piuttosto, è l'espressione di un comportamento molto più elementare: la paura.

 

il filtro dell'uomo. Come ricorda un articolo pubblicato sull'edizione australiana di Business Insider, spesso attribuiamo agli animali sentimenti tipicamente umani. Questo è uno di quei classici casi di antropomorfizzazione (ne abbiamo visti altri, all'origine di clamorosi equivoci).

 

Emozioni animali. Le scimmie, ma anche cani, gatti e delfini, amano, soffrono, gioiscono e si arrabbiano proprio come noi. Lo dice la scienza. Ve lo raccontiamo nel numero di Focus in edicola fino al 20 marzo (e in digitale per sempre) |

Non starai mica per sgridarmi? Un esperimento condotto nel 2009 dalla psicologa canina Alexandra Horowitz ha dimostrato che i cani mostrano l'insieme di atteggiamenti che i padroni associano al senso di colpa quando hanno paura di essere sgridati perché vedono nell'uomo la postura e i gesti tipici di un'arrabbiatura, e non quando si rendono conto di aver combinato un guaio.

 

Il problema di fondo. Del resto non sappiamo nemmeno se i cani possano avvertire il senso di colpa. Per farlo, dovrebbero saper riflettere sulle azioni passate, e decidere di aver fatto qualcosa di sbagliato. Al momento, non esistono evidenze scientifiche di questa capacità di pianificazione delle azioni future e giudizio su quelle passate, un complesso di doti cognitive note come funzioni esecutive. Ma per saperne di più, non perdete il nuovo numero di Focus in edicola.

 

21 febbraio 2017 | Elisabetta Intini