Lo scarafaggio predatore che visse con i dinosauri

Più simile a una mantide religiosa che ai suoi moderni "nipoti", è stato trovato preservato nell'ambra. Visse 100 milioni di anni fa, e dovette vedersela con i dinosauri piumati.

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Il predatore "gioiello" incastonato nell'ambra. | Peter Vršanský

Ricordatevi il suo profilo, la prossima volta in cui vi lamenterete di un odierno, innocuo scarafaggio. Il fossile di un suo aggressivo avo, dal nome scientifico di Manipulator modificaputis, è stato rinvenuto in una miniera di Noije Bum, in Myanmar (Birmania): una goccia d'ambra l'ha preservato pressoché intatto fino a noi, intrappolandolo per 100 milioni di anni.

 

Piccolo, spietato. L'insetto, che fa parte di una nuova famiglia di scarafaggi predatori dalle abitudini notturne, è stato accuratamente esaminato da Peter Vršanský del Geological Institute di Bratislava (Slovacchia) e Günter Bechly, del Museo Statale di Storia Naturale di Stoccarda, Germania.

 

In meno di 1 cm di lunghezza racchiude i tratti del cacciatore implacabile, più simile a una mantide religiosa (con cui sembrerebbe lontanamente imparentato) che a una blatta della spazzatura.

 

Vittima e carnefice. Il lungo collo, sormontato da un capo triangolare con due grandi occhi, doveva servire a individuare insetti più piccoli con facilità. Un paio di occhi "extra" posizionati in cima alla testa tenevano d'occhio i predatori aerei - forse i dinosauri piumati, contemporanei all'insetto.

 

Vedi: il dinosauro che planava come un aliante

 

Colpo di grazia. Le piccole spine all'estremità delle zampe finivano la preda, che il Manipulator raggiungeva probabilmente con agguati o veloci incursioni via terra o via area (sulle tecniche venatorie dell'animale ancora si discute). Ciò che è certo è che «oggi non c'è nulla di simile, sulla Terra», afferma Vršanský a BBC Earth.

 

Moderna erede. Durante il Cretaceo si evolsero diverse specie di scarafaggi predatori. Solo una di queste linee evolutive è sopravvissuta fino a oggi: quella della mantide religiosa, che ha zampe anteriori simili a quelle del fossile (a cui è filogeneticamente legata) ed è allo stesso tempo strettamente imparentata con gli scarafaggi odierni.

 

4 maggio 2015 | Elisabetta Intini