Lingua cacciatrice

Dopo aver individuato la preda, si acquatta dietro al fogliame, si porta con passo felpato il più vicino possibile al bersaglio… un felino in fase di caccia? No, stiamo parlando del Furcifer...

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Lingua cacciatrice
Dopo aver individuato la preda, si acquatta dietro al fogliame, si porta con passo felpato il più vicino possibile al bersaglio… un felino in fase di caccia? No, stiamo parlando del Furcifer pardalis, il camaleonte pantera: il quale, invece di balzare sull’insetto desiderato, a questo punto estrae la sua lunghissima lingua appiccicosa (può raggiungere anche le dimensioni di una piccola lucertola) e la ritrae rapidamente, portandosi direttamente in bocca il piccolo animaletto. Anche la denominazione Furcifer (in latino “portatore di forca”) non gli è stata affidata a caso: il muso degli esemplari maschi, infatti, si prolunga fino a formare un piccolo uncino, con il quale i camaleonti arpionano i propri avversari per buttarli giù dal ramo.
25 Marzo 2007 | Federica Ceccherini