Animali

Come attaccano la preda i serpenti? Guarda qui (se non sei impressionabile)

I serpenti si dividono in due macrocategorie a seconda di come attaccano le loro vittime: quella degli striker che colpiscono velocemente dall'alto, e quella dei lunger che arrivano di fronte più lentamente.

Quando si parla di serpenti, e del loro morso in particolare, si tende a concentrarsi solo sulle zanne: sono velenose? Quanto sono lunghe? Si tende invece a dimenticarsi che la bocca di un serpente contiene anche altri denti, meno vistosi ma che hanno anch'essi un ruolo nel modo in cui l'animale va a caccia e si nutre. Bill Ryerson, ricercatore della Cornell University, ha di recente presentato, al meeting annuale della Society for Integrative and Comparative Biology, i risultati di uno studio da lui condotto che gli ha permesso di dividere tutti i serpenti in due macrocategorie: li ha definiti "strikers" e "lungers", e per farvi un'idea delle differenze potete cominciare a guardare i video che trovate qui sotto.

Seguici anche su Whatsapp!

Per ricevere le ultime novità su astronomia, salute, innovazione e natura, iscriviti al canale Whatsapp di Focus

Dall'alto o di fronte? Lo studio è stato condotto usando telecamere ad alta risoluzione e soprattutto in grado di riprendere in super slow motion, che hanno potuto riprendere nel dettaglio alcuni "attacchi" fatti dai serpenti alle prede messe loro a disposizione dal ricercatore (topi morti, principalmente). Alle osservazioni dirette, Ryerson ha aggiunto anche una serie di TAC fatte ai suoi esemplari, che gli hanno permesso di farsi un'idea precisa della forma degli "altri" denti dei serpenti (zanne escluse, quindi); questo lavoro è stato compiuto su 13 diverse specie, tra le quali pitoni, boa e serpenti corallo. Le riprese al rallentatore hanno evidenziato come tutte le specie analizzate si potessero dividere in due macrocategorie, a seconda della velocità dell'attacco e della direzione da cui arrivava. La prima è quella degli striker, che colpiscono rapidamente e dall'alto. La seconda è quella dei lunger, che invece attaccano più lentamente e arrivando di fronte.

Regola generale? Gli striker (tra cui il boa constrictor e i pitoni) attaccano dall'alto e usano le zanne come "primo contatto": il loro scopo è impalare la preda il prima possibile, o per avvelenarla o per immobilizzarla prima di avvolgerla nelle spire. I lunger, invece, tra cui il serpente corallo, attaccano frontalmente perché mordono con entrambe le mascelle contemporaneamente, per bloccare subito la preda. E queste differenze si riflettono anche nel resto della dentatura: i lunger hanno denti ricurvi e uniformi che migliorano la presa del morso, mentre gli striker hanno denti lunghi e stretti che permettono loro di ruotare la testa (e il resto del corpo) intorno al luogo del morso, per avvolgersi più rapidamente. Lo studio è per ora limitato a 13 specie ma, applicando gli stessi metodi su altri serpenti, si potrà scoprire se la regola vale, o se esistono altre tecniche di caccia che non abbiamo ancora identificato.

25 gennaio 2024 Gabriele Ferrari
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us