Focus

Le migliori foto di natura del 2007

Per esaltare la bellezza della natura, per celebrare le sue forme e i suoi colori. Ma anche per sensibilizzare alla salvaguardia dell’ambiente e alla protezione delle specie in pericolo. È con questo spirito che gli organizzatori della Nature’s Best Photography Competition, premiano da più di vent’anni le più belle fotografie naturalistiche del mondo. Ecco i vincitori dell’edizione 2007.

La tattica migliore che questa volpe rossa (Vulpes vulpes) ha escogitato per cacciare le sue prede, solitamente topi, è tuffarsi di testa nella neve. Nonostante la rigidità dell’inverno – possono cadere molti centimetri di neve nel parco di Yellowstone, dove è stata scattata la foto – la furbizia di questi animali permette loro di riempirsi la pancia comunque.

Testi a cura di Paola Grimaldi
Foto di Steve Hinch

L’anatra mandarina (Aix galericulata), originaria delle foreste cinesi e giapponesi, una volta trovata l’anima gemella rimane con il proprio compagno tutta la vita. Introdotta in Europa e in Nord Amarica come animale ornamentale, in Cina e in Giappone è simbolo di fedeltà coniugale.

Foto di Russ Burden

Potrebbero sembrare una danza d’amore, ma le acrobazie aeree di queste due egrette nivee (Egretta thula), fotografate nelle paludi della Florida, sono invece una lotta all’ultimo boccone. Una delle due cercando di rubare il pesce dell’altra, si è meritata una bella lezione.

Foto di Fabiola del Alcazar

A vederla in primavera si potrebbe far fatica a riconoscerla. La pernice dalla coda bianca (Lagopos leucurus) infatti durante le stagioni calde ha un piumaggio diverso da quello immortalato in questa immagine invernale. Per potersi mimetizzare meglio con il manto nevoso le sue piume diventano candide mentre in primavera e in estate la livrea è quasi completamente marrone.

Foto di Chris Loffredo

Quando sarà adulto potrà resistere a temperature davvero rigide, anche - 40°. Per ora questo cucciolo di orso polare (Ursus maritimus) ha bisogno della protezione della madre che lo terrà con sé per circa tre anni fino a quando non sarà abbastanza forte da vivere solitario tra i ghiacci dell’Artico.

Foto di Howard Ruby 

Da qualche anno l’iguana (Iguana iguana) sta diventando un animale da compagnia. In molte case italiane infatti questi rettili, endemici del centro e del sud America, sono curati e coccolati come cuccioli di cane o gatto. Cuccioli che raggiungono anche i 2 metri di lunghezza e i 10 chilogrammi di peso: il tutto ben distribuito tra scaglie coriacee e unghie affilate.
Lo sguardo intenso di questa iguana è in realtà un fotoritocco: il fotografo ha immortalato un solo occhio del rettile e poi lo ha duplicato.

Foto di Michael D. Kern

Nel 1902 i gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei) sono stati scoperti dal mondo occidentale. Fu l’ufficiale tedesco Robert von Beringe, a imbattersi in questi primati tra le foreste della catena montuosa di Virunga. Da allora sono stati sterminati. Le cause: l’uomo. I gorilla di montagna sono solo 650.

Foto di Rita Summers

Le zebre (Equus burchelii) seguono la pioggia e… la vita. Per farlo intraprendono lunghe migrazioni attraverso i territori dell’Africa del sud. Si spostano nelle savane con giraffe, gnu, struzzi per trovare la vegetazione, fonte di nutrimento di questi animali erbivori, che durante la stagione delle piogge cresce rigogliosa.

Foto di Richard du Toit

Acqua intrappolata nel sottosuolo, magma incandescente imprigionato tra le rocce: se la prima incontra l’altro si trasforma in un getto di vapore che sfugge al terreno e forma il geyser. Il soffio della foto è del Fly Geyser, in Nevada.

Foto di Rodney Lough

Le cernie giganti (Epinephelus itajara), pesci che vivono lungo le coste dell’Atlantico occidentale, sembra siano delle vere curiose. È infatti molto comune vederle sbucare dagli anfratti nei quali si nascondono all’arrivo di un sub. Ma niente paura. Nonostante i 400 kg, distribuiti in circa 1 metro e mezzo, e la grossa bocca, pare siano abbastanza pacifiche.

Foto di Michael Patrick O’Neill

Le praterie nordamericane erano popolate da questi giganti lanuti. I bisonti (Bison bison) infatti prima dell’arrivo degli europei nel nuovo continente erano i padroni incontrastati delle pianure americane. Si stima fossero 70 milioni di esemplari. Dopo la caccia indiscriminata da parte dei colonizzatori rischiarono di estinguersi. Ora se ne contano circa 40 mila capi.

Foto di Steve Hinch

«Dai, mamma, svegliati. Voglio giocare!» sembra quasi dire il cucciolo di leone marino delle Galapagos (Zalophus californianus) a sua madre, che sorride intenerita. Al di là delle interpretazioni antropomorfiche, questi mammiferi sono intelligenti, socievoli e pacifici. Anche se tra i maschi durante la stagione degli amori impazzano furiosi combattimenti.

Foto di Eddie Schermerhorn

Sarà anche il più grande carnivoro terrestre del pianeta ma di fronte alla piccola ape che gli ronza sul naso, questo orso dell’Alaska sembra indifeso. Se non altro un po’ stupito. L’Ursus arctos middendorffi, che vede tra le sue prede preferite alci e cervi, può raggiungere, dritto sulle zampe posteriori, i 3 metri d’altezza e quasi una tonnellata di peso.

Foto di Terry Ross Cervi

Per esaltare la bellezza della natura, per celebrare le sue forme e i suoi colori. Ma anche per sensibilizzare alla salvaguardia dell’ambiente e alla protezione delle specie in pericolo. È con questo spirito che gli organizzatori della Nature’s Best Photography Competition, premiano da più di vent’anni le più belle fotografie naturalistiche del mondo. Ecco i vincitori dell’edizione 2007.

La tattica migliore che questa volpe rossa (Vulpes vulpes) ha escogitato per cacciare le sue prede, solitamente topi, è tuffarsi di testa nella neve. Nonostante la rigidità dell’inverno – possono cadere molti centimetri di neve nel parco di Yellowstone, dove è stata scattata la foto – la furbizia di questi animali permette loro di riempirsi la pancia comunque.

Testi a cura di Paola Grimaldi
Foto di Steve Hinch