Anche le formiche, nel loro piccolo, galleggiano

Per resistere alla furia delle acque o si è molto grossi e resistenti o si hanno tanti amici collaborativi, come la formica di fuoco (Solenopsis invicta), un insetto originario del Brasile...

Per resistere alla furia delle acque o si è molto grossi e resistenti o si hanno tanti amici collaborativi, come la formica di fuoco (Solenopsis invicta), un insetto originario del Brasile noto per le punture particolarmente dolorose che sa infliggere a chi la disturba.
Sprezzanti del pericolo, alcuni ingegneri americani hanno recentemente condotto un singolare studio su questi animali e hanno scoperto che quando il loro nido viene travolto da improvvise inondazioni, le formiche si legano l'una all'altra a forza di... mascelle e si trasformano in una sorta di "tessuto" capace di galleggiare sull'acqua.
Una singola formica è così leggera da poter stare a galla per qualche minuto grazie alla tensione superficiale del liquido, ma un ammasso di insetti è abbastanza pesante da affondare immediatamente.
Nathan Mlot e i suoi colleghi della Georgia University di Atlanta hanno "versato" nell'acqua una piccola matassa di formiche: a contatto con il liquido gli insetti si sono immediatamente stratificati attaccandosi uno all'altro con le mandibole e con le zampe fino a formare una sorta di zattera bassa a larga, capace di adattarsi perfettamente all movimento delle acque senza perdere nemmeno uno dei suoi elementi costitutivi.
Le formiche che si trovano sullo strato inferiore spingono sulla superficie dell'acqua e ne adattano la forma attorno alla loro sagoma senza rompere la tensione superficiale. In questo modo gli insetti non affondano e riescono a sostenere il peso delle compagne senza che il liquido si infiltri verso l'alto. All'aumentare del numero di formiche, e quindi del peso, la zattera si allarga sempre di più.

Tessuto vivente

Le formiche non sono affondate nemmeno quando Mlot, come un bambino cattivo, ha "forato" la zattera con un bastoncino: alla stregua di un palloncino di gomma il gruppo di insetti ha modificato la propria forma per adattarsi alla nuova situazione.
Nel video qui sotto una sintesi dello studio di Mlot e colleghi, dove si può vedere come questi insetti, una volta in gruppo, hanno sviluppato carattertistiche comportamentali che li rendono del tutto simili a fluidi.
Da questo studio gli scienziati trarranno informazioni utili alla progettazione di nuovi tessuti idrorepellenti ma anche di microrobot capaci di assumere comportamenti collaborativi per fronteggiare situazioni critiche.

Guarda la spirale della morte delle formiche

10 Maggio 2011