Le foche sentono il nemico

Alcuni pinnipedi sanno distinguere da predatori pericolosi e altri innocui. Solo dai suoni.

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Le foche sentono il nemico
Alcuni pinnipedi sanno distinguere da predatori pericolosi e altri innocui. Solo dai suoni.

 

Una foca comune all'erta. Ha sentito l'arrivo di un'orca.
Una foca comune all'erta. Ha sentito l'arrivo di un'orca.

 

Le foche comuni delle coste nordamericane distinguono, dal suono, le orche cattive da quelle buone. I branchi di questo grosso cetaceo predatore (Orcinus orca) possono infatti comportarsi in due modi diversi, nelle acque dell'oceano Pacifico settentrionale. Alcune sono residenti in un'area, formano grandi gruppi stabili e si nutrono in particolare di pesce. Altre invece si riuniscono in piccole bande vaganti attaccano di solito i mammiferi marini e, in particolare, le foche comuni (Phoca vitulina). Orche residenti e vaganti sono diverse anche nel comportamento vocale; le prime sono molto “chiacchierone”, e comunicano spesso fra di loro, le altre sono invece molto più silenziose. Poiché solo queste ultime possono costituire una minaccia per le foche, sarebbe conveniente per le foche stesse saper distinguere tra i predatori pericolosi e quelli invece che non lo sono. Alcuni ricercatori scozzesi e canadesi hanno studiato il comportamento delle foche, facendo loro sentire i richiami di gruppi di orche vaganti e branchi di orche residenti.
La risposta delle foche è stata chiarissima: quando sentivano le orche pericolose si allontanavano rapidissime dalla fonte del suono, mentre rimanevano tranquille in acqua se i “canti” provenivano da orche innocue. Ma le foche si spaventavano anche se sentivano i richiami di orche residenti ma estranee, che abitavano cioè molto più a nord. Questo risultato dimostra che le foche sanno distinguere i nemici dagli amici, e sospettano di ogni suono che provenga da predatori estranei.

(Notizia aggiornata al 18 novembre 2002)

 

13 novembre 2002