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Le femmine fanno diventare i maschi più belli

I maschi sono diventati più belli grazie a femmine sempre più esigenti: uno studio spiega perché sono cambiati nel tempo i loro lineamenti.

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Le femmine fanno diventare i maschi più belli
I maschi sono diventati più belli grazie a femmine sempre più esigenti: uno studio spiega perché sono cambiati nel tempo i loro lineamenti.

 

Visi larghi e zigomi sporgenti sono preferiti anche a Hollywood come dimostra il successo di alcune star, tra le quali l'attore americano Johnny Depp.
Visi larghi e zigomi sporgenti sono preferiti anche a Hollywood come dimostra il successo di alcune star, tra le quali l'attore americano Johnny Depp.

 

Un recente studio ha rilevato che a un certo punto alcuni primati hanno sacrificato i loro musi lunghi e i dentoni aggressivi per un aspetto più placido e piacente agli occhi delle donne. Per le femmine il criterio di scelta per l'accoppiamento non era stabilito infatti dall'aspetto feroce, ma da lineamenti seducenti. E il maschio si sarebbe adattato a questa nuova logica, preferendo un proficuo accoppiamento a lunghi combattimenti.
I sorprendenti risultati sono stati presentati da Eleanor Weston del Research Institute Senckenberg di Francoforte che ha osservato il mutamento di connotati avvenuto nel tempo in scimpanzé, gorilla e altri primati.
In particolare nel caso degli scimpanzé, si è assistito all'accorciamento dei canini e l'imporsi di una faccia larga con zigomi alti.

Alla faccia del combattimento.
I canini prominenti, ideali per i combattimenti coi maschi rivali, e il muso allungato nel corso del tempo sono scomparsi. Questo è il segno evidente per gli esperti che l'accoppiamento e il rendersi più piacenti agli occhi di femmine sempre più esigenti ha superato la volontà di supremazia nel gruppo per il territorio o il comando, nella scala di valori e delle spinte selettive.
Nel caso di babbuini e gorilla questo trasformazione non è avvenuta e i maschi hanno mantenuto intenzioni belligeranti e musi poco piacevoli.
I ricercatori tedeschi e i loro colleghi dell'università di Cambridge (Inghilterra) sono giunti alla conclusione che anche nel caso dell'uomo i nostri progenitori hanno sacrificato le loro velleità da dominatori per carriere più pacifiche da corteggiatori.

(Notizia aggiornata al 13 maggio 2004)

 

13 maggio 2004