Animali

Le due armi segrete del gambero "pistolero"

La fisica alle prese con la presa lampo del crostaceo, la cui chela è talmente veloce da stordire le prede sott'acqua. La chiusura fulminea riesce grazie a due giunture, del tutto nuove alla scienza.

Sulle prime, i "gamberi pistola" sembrerebbero creature esili e del tutto innocue: le decine di specie che rientrano sotto questo nome non sono più lunghe di una decina di centimetri.

Ma è nella loro formidabile chela - la più sviluppata delle due - che si nasconde l'arma temuta dalle prede: questa si chiude così velocemente (guarda video) da generare un suono paragonabile a un colpo di pistola, e creare onde d'urto che mettono ko pesci, vermi e altri piccoli animali di cui il crostaceo si nutre.

Due aiuti dalla fisica. Ora alcuni biologi canadesi e tedeschi hanno scoperto il segreto evolutivo di questa presa lampo. Hanno analizzato da vicino l'anatomia delle chele di 114 specie di gambero, inclusa una dozzina di gamberi pistola delle famiglie Alpheidae e Palaemonidae, in cui lo schiocco si è evoluto in modo indipendente.

Hanno così trovato due tipi di articolazioni del tutto nuove alla scienza: la prima è un giunto scorrevole simile a quelli di molti coltellini svizzeri. Una piccola cresta crea pressione mentre la chela si chiude, facendola serrare più velocemente.

La seconda scoperta è un giunto scorrevole che permette di "armare", cioè aprire completamente, la chela prima di richiuderla in acqua, aumentando la tensione che precede il rilascio. Insieme, questi due trucchi consentono di generare lo stordimento per cui il crostaceo è celebre.

Nel video di Science (in inglese, con sottotitoli), potete osservare la micidiale chela nel dettaglio.

6 gennaio 2018 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us