Animali

Le babysitter? Essenziali anche per gli scimpanzé

Avere qualcuno che dia una mano nella cura dei piccoli fa la differenza: è così anche per le femmine di scimpanzé, che approfittano dell'aiuto delle loro simili per svezzare i figli più in fretta.

Poter contare su una babysitter che si occupi per qualche ora dei piccoli è una manna dal cielo non solo per le madri di umani, ma anche per quelle di scimpanzé. Le femmine di una comunità di questi primati in Uganda approfittano dell'aiuto delle loro simili per accelerare lo svezzamento dei piccoli, e prepararsi più in fretta a nuove gestazioni. La ricerca dell'università di Toronto è descritta su Royal Society Open Science.

Dimmi cosa mangi... Che anche nel mondo animale siano diffuse le cure allogenitoriali, ossia l'assistenza ai piccoli da parte di esemplari che non sono i loro genitori, non è una novità. Eppure lo studio ha il merito di aver misurato con precisione la quantità di latte assunta dai cuccioli in base al tempo trascorso con la madre o con altre femmine del gruppo: i ricercatori l'hanno stimata studiando le feci degli animali, un metodo forse poco piacevole, ma preciso e non invasivo. Finora, capire quanto latte assumessero i baby primati in natura si era rivelata una sfida complessa.

Più indipendenti. L'apporto di latte ricevuto dai piccoli è stato messo in relazione al tempo trascorso con le madri, a quello passato con altre femmine e all'interesse che individui diversi dai genitori manifestavano per i cuccioli. I baby scimpanzé che hanno trascorso più tempo con femmine non parenti hanno attraversato la fase di svezzamento più velocemente dei coetanei; le loro madri sono risultate pronte prima delle altre a una nuova fase riproduttiva.

Questo tipo di cura non avviene in tutte le comunità di scimpanzé, a dimostrazione che la "carta" delle babysitter è una componente flessibile della strategia riproduttiva femminile di questi animali.

10 novembre 2016 Elisabetta Intini
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