I meravigliosi viaggi di Oscar, il cane giramondo

Può un trovatello meticcio uscire dal canile, trovare l'amore (di una padrona) e compiere due volte il giro della Terra? Sì, come dimostra la favola moderna di Oscar, un bastardino globetrotter che insieme alla sua amica "umana" ha viaggiato per i cinque continenti per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla sorte dei milioni di cani abbandonati nel mondo. Le foto ricordo più divertenti delle sue tappe.

Che cosa fare quando si trova un cane (o un gatto) abbandonato?
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Il giro del mondo in 4 anni, e su 4 zampe: Oscar, un meticcio che fino al 2009 viveva nello spazio angusto di una gabbia in un canile di Cape Town, ha viaggiato in lungo e in largo insieme alla sua padrona adottiva, la sudafricana Joanne Lefson, in un tour volto a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla causa degli animali abbandonati.
In ciascuna delle 31 nazioni toccate, è stato ritratto in una divertente foto ricordo, come questa scattata sopra alle rovine di Machu Picchu, in Perù.

Il meticcio (un incrocio tra un alsaziano, un corgi, un cocker spaniel e un basset hound) è morto tragicamente a gennaio, investito da un furgone a San Jose, in California, durante uno dei suoi ultimi viaggi.

La sua padrona Joanne lo aveva adottato 4 anni fa in un canile sudafricano, un giorno prima che il bastardino venisse abbattuto. Impressionata dalla vicenda, la donna aveva venduto casa e utilizzato il ricavato per iniziare l'Oscar World Woof Tour (qui il sito internet), un viaggio attraverso i cinque continenti con l'obiettivo di sollevare l'attenzione mondiale sulla sorte dei "475 milioni di cani abbandonati che ci sono attualmente nel mondo".

In appena 9 mesi dall'inizio della loro avventura, la Lefson e il suo cane hanno percorso 150 mila chilometri (2 volte il giro della Terra) visitando 66 rifugi per animali e incontrando circa 20 mila cani abbandonati.
Qui, Oscar in un "autoscatto" - si fa per dire - davanti alla Statua della Libertà.

Qui Oscar nella capitale mondiale del divertimento, dove lui e la sua padrona sono convolati a nozze (non è uno scherzo, lo si legge sul sito del tour).

Il tour, che nel frattempo aveva riscosso una fama mondiale, sarebbe proseguito se non fosse stato per il tragico incidente di Oscar. L'intenzione della sua padrona era infatti quella di continuare "finché ogni cane abbandonato non avesse trovato una casa".

Tra le avventure più estreme del cane globetrotter, ricordiamo la caccia ai leoni insieme ai Masai, l'arresto per aver fatto il bagno nella fontana di Trevi a Roma, la traversata del confine tra India e Pakistan a dorso di cammello e l'incontro con Pluto, il cane della Disney, a Disneyland.

Ecco un'immagine della nuotata "incriminata" nella Fontana di Trevi, a Roma. Oscar e la sua padrona non si sono limitati a lanciare una monetina.

Non solo, l'impavido meticcio ha anche affrontato voli in elicottero e parapendio, traversate in mongolfiera, corse in taxi e un numero indefinito di voli aerei durante i quali è rimasto tranquillamente accovacciato ai piedi della sua padrona. Qui lo vediamo mentre si riposa sulla Grande Muraglia Cinese.

Durante i suoi viaggi il cagnolino ha avuto l'opportunità di stringere amicizia con devoti induisti (nella foto) e baby monaci buddisti. Se ad adottarlo fosse stato un padrone più sedentario, la sua vita sarebbe stata decisamente più noiosa.

Oscar a mollo nelle acque antistanti il tempio khmer di Angkor Wat, Cambogia.

Davanti alla cattedrale di San Basilio, nella Piazza Rossa a Mosca. Qui per qualche minuto, Oscar è stato scambiato per un cane vagabondo, e si è lasciato viziare dai manicaretti portati da alcune generose signore russe.

Tutte le altre foto del cane globetrotter sulla pagina Facebook aperta in suo onore

Il giro del mondo in 4 anni, e su 4 zampe: Oscar, un meticcio che fino al 2009 viveva nello spazio angusto di una gabbia in un canile di Cape Town, ha viaggiato in lungo e in largo insieme alla sua padrona adottiva, la sudafricana Joanne Lefson, in un tour volto a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla causa degli animali abbandonati.
In ciascuna delle 31 nazioni toccate, è stato ritratto in una divertente foto ricordo, come questa scattata sopra alle rovine di Machu Picchu, in Perù.