Le api giganti fanno la "Ola" come allo stadio

Il comportamento delle Apis dorsata serve a difendersi dai predatori e avvertire le compagne del pericolo.

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Il favo delle api giganti dell'Asia attaccato al ramo di un albero. Photo: Wikimedia Commons.

Qual è il miglior modo per riempire un momento morto prima di una partita di calcio, o di un concerto? Probabilmente la "Ola", un'onda che parte da un lato dello stadio per coinvolgere, progressivamente, tutto il pubblico. Ma gli esseri umani non sono i soli a conoscere questa coreografia: anche le api giganti (Apis dorsata) diffuse nell'Asia meridionale e nel Sudest asiatico, la sanno fare, e la sfruttano per difendersi dai predatori.

Sapevi che anche le api riconoscono le facce?

Le api giganti, lunghe 2-3 centimetri, nidificano all'aperto, costruendo un singolo favo appiattito sulla sommità di alberi o di sporgenze rocciose. Ogni lato di questa "fortezza" è tappezzato da una "coperta" formata da 7 o 8 strati di api ammucchiate una sopra l'altra. Quando un predatore - come una vespa, un uccello o persino un elefante - si avvicina, gli insetti improvvisano una "Ola" che fa muovere rapidamente tutta la colonia facendo scintillare il nido da lontano. Se l'intruso persevera centinaia di api si staccano simultaneamente dal nido, pronte a pungerlo.

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Le foto di un'ape colta con il pungiglione nella mano di un malcapitato

Ma gli entomologi sospettano che il meccanismo di difesa funga anche da "passaparola" per trasmettere il segnale d'allarme da un lato all'altro del nido. Un team dell'Università di Graz (Austria) ha costruito una finta vespa motorizzata per spaventare le api di un favo sul balcone di un hotel in Nepal. I movimenti degli insetti sono stati monitorati con un laser.

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I fiori attirano le api con l'elettricità

Spaventate dall'esca, le api hanno mosso il proprio addome sollevandolo anche di 100 gradi e provocando una vibrazione complessiva del favo di 2 Herz. Il movimento del favo è stato minimo, dai 9 ai 45 micrometri, ma sufficiente a mettere sul chi va là anche le api che si trovavano dal lato opposto del predatore. Un efficace - e molto coreografico - sistema d'allerta.

Guarda il video dell'esperimento tratto dal sito di New Scientist:

17 Giugno 2013 | Elisabetta Intini