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Le 10 specie più curiose del 2008

Palme che si suicidano dopo la fioritura, insetti stecco lunghi oltre mezzo metro e pesci presitorici che partoriscono: sono alcune delle 18.516 nuove specie animali e vegetali scoperte dagli scienziati nel corso del 2008. Tante? No, soprattutto se paragonate al 1.800.000 specie scoperte negli ultimi 300 anni. E sembrano ancora meno se si considera che gli scienziati stimano in circa 10.000.000 le specie viventi sulla Terra. Ad occuparsi della loro classificazione e catalogazione è l' International Institute for Species Exploration dell'Arizona State University, che anche quest'anno ha pubblicato la classifica delle 10 più singolari nuove creature scoperte nell'anno passato e che Focus.it vi le presenta in questa fotogallery.

Testi e ricerca fotografica di Franco Severo

Con i suoi 56,7 centimetri di lunghezza totale (35,6 il corpo, il resto sono zampe), il Phobaeticus chani è l’insetto più lungo del mondo. Appartiene alla famiglia degli insetti stecco e vive nel sottobosco delle foreste della Malesia. È difficilissimo da incontrare e fino ad oggi ne sono stati ritrovati solo sei esemplari, e uno di questi è conservato, morto, in una bacheca del Natural History Museum di Londra.
Il nome: l’insettone deve il suo nome a Datuk Chan Chew Lun, il naturalista malese che lo ha scoperto.

(foto © Natural History Museum )

Non scambiatelo per un verme, potrebbe offendersi. Il Leptotyphlops carlae è infatti il serpente più piccolo del mondo: è lungo appena 104 millimetri. È stato scoperto nell’estate del 2008 da Blair Hedges, biologo dell’Università della Pennsylvania, che ritiene biologicamente impossibile l’esistenza di un rettile più piccolo di questo.
Il nome: si deve a Carla Ann Hass, moglie dello scopritore.

(© foto Pennsylvania State University/Copyright S. Blair Hedges)

Più che un cavalluccio marino, l’Hippocampus satomiae é… un minipony marino. Lungo appena 13,8 mm è l’ippocampo più piccolo mai scoperto. Vive in Indonesia, nelle prossimità del reef, in gruppi di 4-5 individui. Attivo soprattutto di notte è difficile da avvistare. Alla nascita i piccoli sono neri e lunghi appena 3 mm. Passa la propria vita nelle vicinanze del luogo di nascita, molto vicino al fondale.
Il nome: il nome è un omaggio a Satomi Onishi, la guida subacquea indonesiana che nel 2008 ha effettuato il primo ritrovamento.

Ti piacciono i micro animali? Scoprine altri qui.

(© foto John Sear)

Il suo colore bianco latte le è valso il nome di lumaca fantasma, e in effetti questo candido mollusco deve avere qualche affinità con spettri e spiritelli, visto che è riuscito a passare inosservato fino allo scorso anno, pur abitando in un giardino del centro di Glasgow, nel Galles. Lunga tra i 6 e i 7 centimetri, è priva di occhi ed esce allo scoperto prevalentemente di notte. Nonostante l’aspetto non particolarmente attraente, è del tutto innocua per l’uomo.
Il nome: il nome scientifico di Selenochlamys ysbryda viene dal gallese "ysbryd", che significa "fantasma".
(© foto National Museum Wales/Photos courtesy of Ben Rowson)

Si chiama Tahina spectabilis ed è una gigantesca palma scoperta per caso lo scorso anno nel Madagascar. È rarissima: ne esistono meno di 100 esemplari nel mondo. Può raggiungere i 20 metri di altezza e un diametro di 5. Non ha una vita lunghissima, circa 100 anni. Termina il proprio ciclo riproduttivo con una spettacolare fioritura e dopo aver fatto nascere i frutti si secca e cade. Dopo il suo ritrovamento e la catalogazione tra le specie a rischio, i semi di Tahina spectabilis sono stati distribuiti ai coltivatori di palme locali, cercando così di sensibilizzarli sull’importanza biologica della conservazione di questa pianta, anche se non è sfruttabile dal punto di vista economico.
Il nome: il termine "Thaina" in malgascio significa  "da proteggere", ed è un tributo ad Anne-Tahnina Metz, la figlia del suo scopritore, mentre "Spectabilis" è un termine latino che significa "rispettabile".

(foto © Kew Gardens/Photos courtesy of John Dransfield)

Il Chromis Abyssus è stato osservato per la prima volta nel 1997 ma solo lo scorso anno è stato catalogato come nuova specie: non solo, è stata la prima nuova specie catalogata nel 2008 e anche la più cliccata dell’anno. Questo simpatico pesciotto blu vive nell’Oceano Pacifico, a una profondità di oltre 100 metri, e ciò gli ha permesso di difendere per millenni la propria privacy senza troppe difficoltà.
Il nome: è un omaggio al documentario Pacific Abyss prodotto dalla BBC, la televisione britannica che ha finanziato la spedizione alla ricerca del pesce.

(© foto Bishop Museum/ Photo by Richard Pyle)

Scoperta in Malesia, questa microscopica conchiglia, poco più di un millimetro di lunghezza e meno di 0,9 di larghezza, è la minuscola casa di un mollusco terrestre. La sua particolarità è quella di non arrotolarsi a chiocciola come i gusci degli altri gasteropodi, ma di svilupparsi con una forma che prevede ben 4 spirali diverse, dando così vita a una delle forme più singolari osservabili in natura.
Le strane evoluzioni della conchiglia sono identiche in tutti gli esemplari di Opisthostoma vermiculum, questo il suo nome scientifico, e ciò fa pensare che questa forma sia controllata geneticamente e abbia quindi una specifica funzione evolutiva.
Il nome: il termine , vermiculum, deriva dal latino e significa "verme"

(© foto World Wildlife Fund for Nature-Malaysia/Photo courtesy of Reuben Clements)

Vissuto oltre 380 milioni di anni fa, il pesce madre è un rarissimo fossile che mostra una mamma pesce, vivipara, intenta a dare alla luce il suo piccolo. E nel reperto ritrovato in Australia sono osservabili anche i resti mineralizzati della placenta e del cordone ombelicale. Il Materpiscis attenboroughi era una specie di squalo di superficie che è vissuto in pieno Devoniano. Lungo tra i 25 e i 30 centimetri, era un predatore feroce, dotato di mascelle potentissime che gli permettevano di afferrare e sgranocchiare le sue prede: principalmente molluschi e crostacei.
Il nome: il pesce madre deve il suo nome a Sir David Attenborough, l’archeologo che per primo, nel 1979, identificò il luogo del su ritrovamento.

(© foto Museum Victoria/ Photos courtesy of John A. Long)

I maniaci della tazzina l’aspettavano da tempo: una pianta di caffè che produce caffè naturalmente senza caffeina. La Charrier Coffee viene dal Camerun ed la prima pianta di caffè con questa singolare caratteristica. I ricercatori ora stanno valutando le sue potenzialità commerciali: l’idea è quella di incrociarla con le piante di caffè domestiche per attere caffè decaffeinato direttamente dal chicco.
Il nome: è un omaggio al Professor Anthony Charrier, che per 30 anni si è occupato di ricerca sulla produzione del caffè.
(© foto: University of Montpellier II/Photos by François Anthony)

Il Microbacterium hatanonis è un batterio che si è scelto un habitat davvero particolare: le lacche spray per capelli. Non siamo in grado di dirvi se sia più o meno confortevole dei ghiacci antartici o dei crateri vulcanici comunemente frequentati dagli organismi estremofili, ma pare che questo batterio ci si trovi piuttosto bene. In realtà la scoperta è piuttosto inquietante perché batteri molto simili a questi sono stati identificati in materiale ospedaliero come cateteri, protesi ossee e campioni di sangue di pazienti malati di leucemia. I ricercatori stanno studiando questi microrganismi per verificare la loro reale pericolosità.
Il nome: è un omaggio al dottor Kazunori Hatano, uno degli scopritori di questo nuovo genere di micro organismi.

(© foto: Arizona State University/Erik Holsinger)

Palme che si suicidano dopo la fioritura, insetti stecco lunghi oltre mezzo metro e pesci presitorici che partoriscono: sono alcune delle 18.516 nuove specie animali e vegetali scoperte dagli scienziati nel corso del 2008. Tante? No, soprattutto se paragonate al 1.800.000 specie scoperte negli ultimi 300 anni. E sembrano ancora meno se si considera che gli scienziati stimano in circa 10.000.000 le specie viventi sulla Terra. Ad occuparsi della loro classificazione e catalogazione è l' International Institute for Species Exploration dell'Arizona State University, che anche quest'anno ha pubblicato la classifica delle 10 più singolari nuove creature scoperte nell'anno passato e che Focus.it vi le presenta in questa fotogallery.

Testi e ricerca fotografica di Franco Severo

Con i suoi 56,7 centimetri di lunghezza totale (35,6 il corpo, il resto sono zampe), il Phobaeticus chani è l’insetto più lungo del mondo. Appartiene alla famiglia degli insetti stecco e vive nel sottobosco delle foreste della Malesia. È difficilissimo da incontrare e fino ad oggi ne sono stati ritrovati solo sei esemplari, e uno di questi è conservato, morto, in una bacheca del Natural History Museum di Londra.
Il nome: l’insettone deve il suo nome a Datuk Chan Chew Lun, il naturalista malese che lo ha scoperto.

(foto © Natural History Museum )