La zampa preferita? Per le gatte, la destra

Anche i felini di casa iniziano i movimenti con un arto in particolare. Le femmine prediligono la destra, i maschi la sinistra: la ragione sembra dipendere dalla diversa organizzazione cerebrale.

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Qua la zampa: quale mi dai?|Shutterstock

Ci avete mai fatto caso? Che sia per scendere le scale o infilarsi nella lettiera, i gatti hanno una "zampa preferita", con la quale iniziare il movimento. Per le femmine è in genere la destra, per i maschi la sinistra.

 

Lo stabilisce una ricerca pubblicata su Animal Behaviour: anche se i mici non mostrano una preferenza di zampa generale - a differenza dell'uomo, che nel 90% dei casi è destrimane - i singoli esemplari ce l'hanno, e sembrerebbe legata al genere.

 

Grande fratello. Gli scienziati della Queen Mary University di Belfast (Regno Unito) hanno chiesto ai coinquilini di 44 gatti, 20 dei quali femmine, di osservare con quale zampa iniziassero a scendere le scale, entrassero nella lettiera o provassero ad afferrare un boccone in cima a una piccola costruzione a piani. Hanno anche chiesto di monitorare su quale lato si accucciassero al momento del riposo.

 

Il 73% dei gatti ha mostrato una preferenza di zampa nell'agguantare il cibo, il 70% nel fare le scale e il 66% nell'entrare nella lettiera. Solo il 25% ha avuto un lato preferito sul quale accovacciarsi, non collegato però alla preferenza di zampa.

Ricadute comportamentali. Le femmine hanno in genere compiuto queste attività prima con la destra, i maschi con la sinistra: una caratteristica che potrebbe tornare utile nel capire come i felini affrontano lo stress. Gli animali mancini, che si basano soprattutto sull'emisfero destro nel processare le informazioni, tendono ad avere risposte più acute alla paura e più manifestazioni aggressive di quelli destri. L'emisfero destro è infatti maggiormente coinvolto nell'elaborazione di emozioni negative.

 

Domande aperte. Le ragioni di queste diverse predominanze non sono chiare, ma sembrerebbero legate alla struttura e all'organizzazione cerebrale negli esemplari maschi e femmine. Una spiegazione ormonale non è sufficiente a dar ragione delle preferenze: tutti gli animali studiati erano castrati.

23 Gennaio 2018 | Elisabetta Intini