Se esplodo mi risputi: la strategia del coleottero bombardiere

L'insetto tenta una fuga disperata dalla pancia dei rospi espellendo un fluido tossico e rovente, che induce i predatori a vomitare. Nella metà dei casi ci riesce: la sua tattica è stata filmata.

Nella versione Disney di Pinocchio, il burattino salva se stesso e Geppetto dal ventre della balena provocando un falò che fa starnutire il cetaceo. Il coleottero bombardiere (Pheropsophus jessoensis) tenta qualcosa di simile per uscire dallo stomaco dei rospi (che l'hanno inghiottito per mangiarselo), solo che a generare un'esplosione è il suo stesso corpo.

 

Il singolare meccanismo di fuga è stato studiato per la prima volta da un team di ricercatori giapponesi.

 

Bomba tossica. I coleotteri bombardieri - un insieme di oltre 500 specie diffuse in tutti i continenti tranne l'Antartide - sono, dal punto di vista chimico, tra le creature più instabili del pianeta. Se spaventati mischiano due sostanze chimiche conservate nella parte posteriore dell'addome, perossido di idrogeno e idrochinone, fino a produrre un liquido tossico che raggiunge i 100 °C di temperatura ed esplode dal loro didietro con un botto fragoroso. Con questo spray bollente riescono ad allontanare gran parte dei predatori. Qui sotto l'esplosione in slow-motion: il testo prosegue sotto il video.

 

 

Bruciore di stomaco. I ricercatori dell'Università di Kobe hanno voluto capire se il meccanismo possa difendere i coleotteri dall'appetito dei rospi nelle foreste del Giappone centrale. Quando li hanno dati in pasto a rospi giapponesi (Bufo japonicus) e a rospi giapponesi di torrente (Bufo torrenticola), il 43% dei coleotteri è riuscito a liberarsi - alcuni persino 107 minuti dopo essere stati "mangiati".

 

Pasto col botto. Gli insetti ingeriti hanno provocato l'esplosione nello stomaco degli anfibi (in alcuni casi si è anche sentito il rumore) e la miscela tossica ha obbligato i predatori a vomitare il pasto ancora vivo. Ha funzionato soprattutto con i coleotteri più grandi e con i rospi più piccoli, per le maggiori quantità di liquido in rapporto alla dimensione dello stomaco del predatore.

 

Rispetto agli altri coleotteri, i bombardieri sono risultati particolarmente resistenti ai succhi gastrici dei rospi. Quando però gli entomologi li hanno costretti ad espellere la loro arma prima di essere ingeriti, soltanto 3 su 37 sono riusciti a farsi vomitare (contro i 16 su 37 di quelli ingeriti con il sistema di difesa intatto).

 

Spuntini al veleno. I coleotteri bombardieri non sono l'unico pasto indigesto per i predatori: alcune lumache fanno lo stesso - esplosione esclusa - con gli uccelli, mentre il tritone Taricha granulosa, un anfibio americano che arriva a 20 cm di lunghezza, talmente tossico (anche per l'uomo) che uccide l'eventuale predatore che prova a ingerirlo, riguadagnando la libertà.

 

07 Febbraio 2018 | Elisabetta Intini